Macerata come un campus universitario:
cittadinanza studentesca, wifi al top,
contratti d’affitto ad hoc

PROGETTI D'ATENEO - Incontro tra il sindaco Romano Carancini e il presidente degli studenti. L'idea di un consigliere comunale aggiunto e la sfida per una nuova Student card
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Tommaso Alabardi, presidente del Consiglio degli studenti

Tommaso Alabardi, presidente del Consiglio degli studenti

Un rappresentante degli studenti in Consiglio comunale, contratti d’affitto unici per gli universitari, migliorare il wifi. Tappe per integrare sempre di più gli iscritti di Unimc a Macerata. E’ emerso dall’incontro tra il sindaco Romano Carancini e il presidente del Consiglio degli studenti, Tommaso Alabardi. Al centro l’idea degli studenti di rendere Macerata come un campus universitario ampliando quindi le offerte a loro disposizione e di renderli più vicini alle scelte per la città. Una questione, quella di una maggiore rappresentanza dell’università nella politica che, non a caso, fa parte anche dei programmi di due candidati per le primarie del centrosinistra, Romano Carancini e Bruno Mandrelli. Nell’incontro tra Alabardi e Carancini, venerdì mattina, si è parlato del consigliere comunale aggiunto: «il sindaco si è espresso favorevolmente all’istituzione di questa figura che – dice Alabardi –, possa essere la voce delle esigenze degli studenti all’interno delle istituzioni cittadine. Rappresenterebbe da una parte la compiuta integrazione tra l’università e la città di Macerata, dall’altra il coronamento di quella idea di cittadinanza studentesca su cui la rappresentanza si sta impegnando da anni». Altro punto quello del modello di un contratto unico da usare come base per tutti i contratti di affitto degli universitari, «l’intenzione – riprende Alabardi – è predisporre  garanzie che mettano gli studenti al riparo dagli abusi dei proprietari e che mettano in chiaro diritti e doveri delle parti». Altra questione quella di un miglioramento del wifi in città, per consentire agli studenti di sfruttare al meglio le risorse che offre internet. Ultimo punto la Student card. Il Consiglio degli studenti da domani inizierà a discutere di questo e l’idea è «che questa debba essere la chiave per accedere a tutti i servizi e tutte le opportunità dell’università e della città – spiega Alabardi –, lavoreremo affinché con la Student card gli studenti possano accedere ai musei e ai luoghi di cultura gratuitamente, o pagando un prezzo simbolico», così come avviene nel resto d’Europa.

(Gian. Gin.)



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