Stella Maris, futuro da rivedere
Le suore: “Niente casa di riposo”
Corvatta: “Nessun centro profughi”

CIVITANOVA - Dopo le prime supposizioni sul futuro dello stabile che ospita le suore della Riparazione il sindaco getta acqua sul fuoco intervenendo a seguito delle notizie circolate sul web. Dall'istituto parla la madre superiora Ausilia Ripamonti spiegando che non c'è nulla di concreto in atto. Sfumato il progetto tra don Vinicio Albanesi e la Cooperativa 13 Maggio
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stella marisStella Maris, tutto da rivedere. Dopo le prime supposizioni sul futuro dello stabile che ospita le suore della Riparazione (leggi l’articolo), relative alla trasformazione dell’istituto in un centro di accoglienza per profughi, interviene il sindaco Tommaso Corvatta che getta acqua sul fuoco dopo le notizie circolate sul web. «Per l’ennesima volta, nella giornata di ieri, la rete si è fatta veicolo di un’informazione totalmente destituita di fondamento – dice il primo cittadino – che nel giro di poche ore si è diffusa a macchia d’olio tra la cittadinanza generando timori, proteste e inquietudini basate sul nulla. La produzione di bufale sul web a Civitanova non è una novità, in questi anni abbiamo visto circolare le panzane più disparate, dalle moschee al posto delle chiese alle strutture ricettive riconvertite in campi rom. Credo sia arrivato il momento di dire basta. In questo modo non si danneggia l’amministrazione comunale,il problema è per tutta la città, che perde di credibilità. Possiamo essere divisi su opinioni, idee e valori, ma almeno troviamoci uniti attorno a questo principio: si smetta di diffondere e rilanciare spazzatura che non fa altro che alimentare tensioni in modo completamente immotivato. Mi auguro che d’ora in poi chiunque, singolo cittadino, o a maggior ragione una figura attiva nella vita politica, prima di divulgare informazioni su temi di pubblico interesse, specie quando palesemente poco verosimili, compia un minimo sforzo di verifica». Per tutta la giornata di ieri i centralini e i telefoni erano bollenti dalle suore della Riparazione, sia nella sede civitanovese che in quella lombarda dove genitori e cittadini hanno iniziato a tempestare di telefonate le religiose per saperne di più. «Siamo state tempestate di telefonate – commenta la madre superiora Ausilia Ripamonti – siamo amareggiate per il modo poco urbano in cui siamo state trattate, ora basta con le malignità, se è vero che la città vuole bene allo Stella Maris faccia in modo che queste voci cessino. Non c’è nulla di concreto, anche l’idea della casa di riposo era solo embrionale». Dopo le precedenti dichiarazioni di don Vinicio Albanesi che aveva parlato di questa soluzione l’ipotesi sembra essere sfumata.

Don Vinicio Albanesi

don Vinicio Albanesi

Nel corso di un incontro, questa mattina, tra don Vinicio Albanesi e la Cooperativa 13 Maggio si è deciso di non portare avanti il progetto della casa di riposo per anziani. «L’ipotesi è saltata – spiega don Albanesi – la struttura sarebbe troppo complessa da gestire e dal piano economico fatto emerge che l’onere finanziario per la ristrutturazione di tutti quegli spazi, senza bagni, con soffitti alti 4 metri e pensati per gli anni ’30, sarebbe troppo elevato. In più da un’analisi fatta emergerebbe che sul territorio la domanda non consente di creare lì una casa per anziani, ci sono già altre due strutture simili nelle vicinanze. Non so però cosa vogliano ora fare le suore, la questione passa a loro».

(l.b.)



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