Raccolta farmaci per riutilizzarli
Ci pensa il Rotary
CIVITANOVA - L'iniziativa va incontro alle esigenze della cittadinanza, in modo particolare delle fasce di popolazione più deboli e contrasta la povertà sanitaria. Si inizia sabato
Un progetto di eccellenza che va incontro alle esigenze della cittadinanza, in modo particolare delle fasce di popolazione più deboli, che contrasta la cosiddetta povertà sanitaria e fornisce risposte concrete alle necessità di abbattere lo spreco di farmaci. A tutto ciò da risposte il progetto “Banco farmaceutico” del Rotary di Civitanova, fortemente voluto da tutto il club guidato dalla presidente Carla Martella. Con una bella presentazione nel corso di una piacevole serata molto partecipata che si è tenuta al ristorante “L’Orso”, sono state illustrate le caratteristiche del progetto che partirà fattivamente in città già da sabato prossimo quando nelle farmacie che hanno dato l’adesione si procederà alla raccolta dei farmaci ancora perfettamente validi e utilizzabili e che, altrimenti, rischierebbero di andare sprecati. I farmaci raccolti verranno in un secondo momento redistribuiti secondo criteri ben definiti. Presente alla serata anche il sindaco Tommaso Claudio Corvatta che, di professione medico, ha saputo anche dare il suo punto di vista professionale sull’utilità dell’iniziativa del Rotary. «Il territorio – ha detto il primo cittadino – sta crescendo grazie anche ad iniziative di pregio come questa del Rotary». Il service “Banco farmaceutico” del Rotary è stato illustrato da Damiano Morettini il quale ha scrupolosamente curato il progetto in tutti i dettagli realizzativi. «Un service – ha detto la presidente Carla Martella – perfettamente in linea con i nostri intenti che sono quelli di andare incontro alle fasce di popolazione più in difficoltà. E i dati, a tal proposito, sono purtroppo allarmanti anche nel nostro territorio».
(l.b.)

Io credo che per dare la possibilità a tutti per accedere alle medicine, non si dovrebbe ricorrere a questi strattagemmi; basterebbe chiudere definitivamente le regioni che sono dei veri e propri sangue suga.