Studenti del Galilei invitano l’imam
“Diritto ad essere informati”

MACERATA - Gli alunni del liceo scientifico hanno organizzato un'assemblea per discutere di "terrorismo e disinformazione" in seguito ai fatti di Parigi. Ospite il rappresentante della comunità islamica

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Il Liceo scientifico "Galilei"

Il Liceo scientifico “Galilei”

Al Liceo Scientifico” Galilei” di Macerata si è svolta un’assemblea studentesca sul tema ” Terrorismo e disinformazione”. Pubblichiamo il resoconto integrale dei rappresentanti di istituto.

 «Je suis Charlie; tutti siamo stati Charlie in questi giorni, tutti pronti a difendere il diritto alla libertà di  stampa e di parola, cose c’è di male dopotutto?  In quanto rappresentanti di Istituto ci siamo sentiti chiamati in causa: è anche nostro dovere far  in modo che gli studenti maturino un adeguato senso critico. Ecco perché secondo noi si può   essere Charlie solo con cognizione di causa, non scadendo nell’ipocrisia e facendosi trasportare   dalle masse. Per avere adeguate informazioni riguardanti il “terrorismo” abbiamo proceduto in   questo modo: una presentazione sul tema in generale e poi più precisamente sugli avvenimenti   dell’attentano parigino. Per entrare ancora maggiormente nel clima, il film da noi proposto è stato Fahrenheit 9/11, di Michael Moore: controversa e aspra analisi dell’incompetenza del governo Bush successivamente all’attentato delle Twin Towers. Si è iniziato a parlare di Sharia, di Jihad e sinceramente la paura di trattare temi così delicati con   superficialità era molto alta. Questo è stato il motivo per cui abbiamo invitato Mohamed Tarakji, imam presso la comunità islamica di Macerata. Laureato in medicina a Bologna nel ’73, cittadino italiano e diplomato in agopuntura a Roma e in omeopatia a Napoli. Ha quattro figli, tutti vivono e studiano in Italia. Uno dei fondatori del Centro Culturale Islamico delle Marche con sede a Trodica di Morrovalle. Attivo nei rapporti interreligiosi e di assistenza agli immigrati, promuovendo corsi di lingua italiana per stranieri e lingua araba per gli italiani. Svariati sono stati i convegni tenuti insieme al vescovo di Macerata e al professore Paolo Matcovich. Nonostante egli sia una figura così eminente i ragazzi si sono sentiti liberi di domandare, cosa che è stata accolta con estremo piacere dall’ Imam: spaziando dal terrorismo e i motivi che   lo fomentano fino alle più controverse questioni relative alla fede islamica spesso soggetta a stereotipi e preconcetti. Noi rappresentanti ci teniamo a ringraziare tutti coloro che hanno contribuito allo svolgimento di questa assemblea, che nonostante le difficoltà di rito è giunta ad un discreto risultato; ma soprattutto, ci congratuliamo con gli studenti, pronti al dibattito e smaliziati, come sempre».

 

 


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