Lube, altra vittoria
al Pala Civitanova
Ravenna cede in quattro set
VOLLEY - Nel nuovo impianto, ancora sold out, i biancorossi bissano il successo ottenuto in Champions. Kurek MVP del match, difeso il terzo posto
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(In alto la galleria fotografica di Lucrezia Benfatto)
La Lube fa il pieno di spettatori e di punti: nella prima di campionato di scena nel nuovissimo Palasport di Civitanova, al secondo sold out consecutivo dopo quello registrato martedì scorso in Champions League (4415 spettatori), i campioni d’Italia battono 3-1 la CMC Ravenna (25-15, 25-18, 23-25, 25-20) mantenendosi a ridosso della coppia di testa della classifica, formata da Modena e Trento. Con la 4ª di ritorno della SuperLega Unipolsai in archivio, i cucinieri (che va sottolineato hanno già osservato il turno di riposo) restano al terzo posto solitario, staccando Verona di tre lunghezze e con 8 punti di distacco dalla vetta. Con Jiri Kovar di nuovo in rosa dopo lo stop di tre settimane per l’infortunio alla caviglia, la squadra di Alberto Giuliani domina nei primi due set poi cala di concentrazione nel terzo, lasciando strada all’apprezzabile persistenza degli ospiti, che beneficiano al massimo dall’apporto della panchina.
Nel primo parziale è un monologo della squadra di casa, che mette in vetrina un attacco più che incisivo (76% di squadra contro il 42% dei romagnoli: Sabbi, 6 punti, attacca col 100%, Kurek sigla 4 punti con l’80%), grande concretezza a muro (2 consecutivi di Stankovic firmano il massimo vantaggio sul 18-11), ed anche delle difese spettacolari. Come quella di Baranowicz, che recupera un pallone sul tavolo del segnapunti consentendo a Kurek di schiantare a terra l’ennesimo contrattacco, ed ai 4 mila del Pala Civitanova di esplodere. Finisce 25-15 dopo il sigillo di Alessandro Fei, in campo unitamente a Monopoli nell’ormai consueto doppio-cambio della diagonale d’attacco effettuato da Giuliani.
La musica non cambia nel secondo parziale, che sulla sponda di casa vede consolidarsi ulteriormente tutte le sicurezze espresse nel set precedente (da sottolineare che i marchigiani ricevono col 90% di positività, con Parodi in grande crescita anche in attacco), mentre si quella romagnola sono evidenti le difficoltà a muro, così come in attacco dove Renan, pur girando a regime (8 punti col 58%), da solo non basta. Sul 19-14 i campioni d’Italia salutano ufficialmente il rientro in campo di Kovar (per Parodi). Il finale, invece, è uno show di Kurek, che fissa 25-18 chiudendo nuovamente con l’80% di efficacia in attacco (5 punti).
Ravenna sfodera una reazione d’orgoglio nel terzo parziale, in cui presenta Gabriele in banda al posto di Koumentakis. Romagnoli avanti 9-5 con un muro vincente di Renan, 12-9 con il blocco vincente di Cavanna che prova a raffreddare il tentativo di rimonta della Lube. Che comunque arriva ugualmente, grazie ad un ottimo turno al servizio di Giulio Sabbi: parità a quota 15, poi un punto a punto che si trascina fino ai vantaggi, dove risulta decisivo per la CMC il contrattacco vincente di Gabriele (24-22). Chiude un errore al servizio di Sabbi, confermato dal video check. Nel quarto set, i campioni d’Italia tornano a giocare sul velluto, chiudendo agevolmente 25-20. Bartosz Kurek, autore di 18 punti col 75% in attacco, 2 ace e 1 muro, è votato MVP della sfida.
Il tabellino
CUCINE LUBE BANCA MARCHE TREIA: Fei 2, Henno (L), Parodi 6, Paparoni n.e., Stankovic 8, Kovar, Sabbi 19, Monopoli , Bonacic n.e., Shumov n.e., Kurek 18 , Baranowicz 2. Podrascanin 10. All. Giuliani.
CMC RAVENNA: Mengozzi 2, Ricci 1, Cavanna 2, Zappoli 2, Gabriele 5, Jeliazkov 1, Koumentakis 2, Goi (L2), Renan 17, Cester 7, Bari (L1), Cebulj Mc Kibbin 1, Cebulj 17. All. Kantor.
ARBITRI: Zucca (TS) – Puecher (PD).
PARZIALI: 25-12 (21’), 25-18 (25’), 23-25 (30’), 25-20 (25’9.
NOTE: Spettatori 4415, incasso 24750. Lube bs 16, ace 6, muri 12, errori 4, ricezione 67% (33% prf), attacco 59%. Ravenna bs 25, ace 1, muri 8, errori 7, ricezione 37% (30% prf), attacco 51%.

Sugli spalti anche i rettori delle Università di Camerino e Macerata, Flavio Corradini e Luigi Lacchè











A chi segue esclusivamente lo sport cosa interessa che Silenzi si improvvisi fotografo ??? Poi tra l’altro la sua foto compare nell’articolo prima ancora di quella dei giocatori e degli spettatori ???
Silenzi ancora non ha mandato il suo curriculum alla sede della Lube Cucine? Dategli un posto, magari al reparto spedizioni. Vedi mai che rimane imballato in una cucina diretta nel Kazakistan o al Polo Sud. Perché Civitanova deve essere condannata a questo continuo supplizio? Va bene moltissimi pentiti hanno votato Mio Pianto Libero inconsapevoli della truffa a cui sarebbero andati incontro ma c’è un limite a tutto. Avere l’amministrazione più ridicola, torbida, dittatoriale, falsa che ci sia mai stata non è un bel biglietto da visita. Silenzi, abbi pietà, perdona loro lo sbaglio commesso. Ti ricorderemo con grande affetto. Ma sai quante “VIA Silenzi e non tornare ” ti verranno dedicate? Eppure è pensiero comune che in ognuno anche fosse il peggior politico della prima, seconda ,terza repubblica e tutte quelle a venire ci sia un po’ di umanità. Dimostralo. Amen.
Da Maceratese dico ” chapeau ” al comune di Civitanova che in così poco tempo è riuscito a costruire un palazzetto adeguato a una squadra che è pur sempre Campione d’Italia.