Studenti e consiglieri uniti
per ricordare la Shoah
nel freddo dell’aula Magna

CIVITANOVA - Termosifoni spenti durante il consiglio comunale aperto alle scuole per la Giornata della Memoria seguito con i giubbetti addosso. Costamagna: «Bisognerebbe andare ad Auschwitz ogni anno, non per piangere ma per portare una testimonianza attiva contro il razzismo, l'emarginazione e la discriminazione»

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consiglio Memoria (2)

di Laura Boccanera

«La memoria ha un senso se serve a ritrovare la capacità di dire di no quando i diritti dell’altro vengono cancellati e l’uomo viene ridotto a cosa». Con queste parole il dirigente scolastico Pierluigi Ansovini ha lanciato un monito indelebile ai ragazzi che hanno partecipato alla seduta del consiglio comunale aperto, che si è svolto questa mattina nell’aula Magna dei Licei per ricordare la tragedia della Shoah, alla presenza del presidente Ivo Costamagna, dei vice Daniele Maria Angelini e Claudio Morresi, dei consiglieri comunali di maggioranza e opposizione e assessori. A ribadire con forza il pericolo dei “virus” dell’estremismo e dell’odio, che infettano superando ogni frontiera anche la nostra società, è stato il presidente Costamagna, che  si è complimentato con i ragazzi e i professori che portano avanti da anni un progetto ministeriale sull’argomento. «Bisognerebbe andare ad Auschwitz ogni anno – ha detto il vertice dell’assise – non per piangere o ricordare, ma per portare una testimonianza attiva contro il razzismo, l’emarginazione,  la discriminazione e per affermare i diritti di tutti, e propagandarli con forza. Guai a tornare indietro,  difendiamo i principi della Costituzione che debbono restare scolpiti su una pietra». Durante il consiglio, i ragazzi, rappresentati sul palco da

consiglio Memoria (3)Sofia Boschi della 5^ E, hanno mostrato due video con i lavori realizzati sull’Olocausto coordinati dalla professoressa Rita Baldoni e per i quali hanno suscitato addirittura l’interesse delle telecamere di Rai 2 Storia. A concludere la Giornata della Memoria, gli interventi del professore  Claudio Gaetani dell’istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Macerata, e Vito Carlo Mancino referente centro cultura ebraica di Roma, del sindaco Tommaso Claudio Corvatta, del consigliere Mirella Franco, assessore Cristiana Cecchetti e Anita Pantanetti dell’Anpi. Ma a tenere desta l’attenzione degli studenti è stato soprattutto il gelo dell’aula Magna del Liceo. Termosifoni spenti nell’istituto e ragazzi con piumini e giubbetti indossati per tutta la mattinata.

 


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