Tenta di truffare un parroco,
il sacerdote lo denuncia
SAN GINESIO - Partito il processo in cui è imputato un uomo di 43 anni, avrebbe cercato di ottenere 450 euro da un sacerdote spacciandosi per un parrocchiano e dicendo di aver avuto un incidente
Chiama un parroco e gli chiede i soldi per riparare l’auto, sostenendo di essere un suo parrocchiano. Il sacerdote però si insospettisce e, dopo la telefonata, richiama il parrocchiano e scopre che si trattava di un tentativo di truffa. Per questi fatti, denunciati dal sacerdote, Umberto Silla, parroco della chiesa della frazione di Santa Maria in Altocielo di San Ginesio, è imputato un 43enne originario di Palermo e residente a Montegiorgio, Pietro Tomasello. L’uomo, comunque, si difende dicendo di non essere lui l’autore della truffa. Il processo, che si è aperto oggi al tribunale di Macerata davanti al giudice Ilaria Pia Maria Maupoil, prende in esame fatti che risalgono al dicembre del 2012. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Francesca D’Arienzo, Tomasello avrebbe telefonato al parroco dicendogli di chiamarsi come un suo parrocchiano e di essere rimasto coinvolto in un incidente stradale a Pedaso e di avere bisogno urgentemente di denaro per riparare l’autovettura rimasta danneggiata, chiedendogli 450 euro. Il parroco però si era insospettivo e aveva contattato il parrocchiano che gli aveva detto di non averlo mai chiamato per chiedergli quella somma. Le indagini avevano poi portato a Tomasello (che al processo è difeso dall’avvocato Simone Santoro). La difesa al processo cercherà di dimostrare la totale estraneità ai fatti del 43enne.
(Gian. Gin.)