Tari, contestazione per la sede del Pd
“Pagheremo il dovuto”

TOLENTINO - Botta e risposta tra l'assessore al Bilancio e i dirigenti del partito che la accusano di aver approfittato del suo ruolo per accedere a dati riservati

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Il segretario del Pd Tolentino Anna Quercetti

Il segretario del Pd Tolentino Anna Quercetti

di Marco Cencioni

“L’assessore Luconi ha approfittato del suo ruolo e dei dati in possesso agli uffici: di questo  risponderà nelle opportune sedi”. Continua il botta e risposta fra il gruppo dirigente del Pd di Tolentino e l’amministrazione comunale. I primi hanno contestato – con una nota stampa diffusa dal capogruppo Bruno Prugni – il provvedimento approvato nell’ultimo consiglio che prevede la modifica delle scadenze per il pagamento della Tari. Silvia Luconi, assessore al bilancio e tributi, ha risposto alle critiche (leggi l’articolo) concludendo il suo intervento con un affondo che non ha lasciato spazio a malintesi: “Ringraziamo il capogruppo Prugni ma anche in questo caso siamo arrivati prima delle sue sollecitazioni. Invece di perdere tempo con inutili comunicati avrebbe potuto verificare che i metri quadrati dichiarati per la sede del Partito Democratico fossero al di sotto di quanto realmente esistente, così da pagare una tassa rifiuti equa e non un forfait a discapito di quei cittadini che lui, insieme ai suoi, dice di voler salvaguardare”.
Oggi, il terzo atto del “conflitto”. Il gruppo dirigente del Pd di Tolentino interviene dichiarando: “Ancora una volta contestiamo una decisione dell’amministrazione e subito partono gli attacchi e le offese personali, che nulla hanno a che vedere con la politica. Di fronte alle critiche mosse dal gruppo consiliare del Pd, sulla manovra Iuc – Tari, nessuna risposta è giunta nel merito, ma soltanto tristi e meschine affermazioni. Infatti l’assessore Luconi, abusando del proprio ruolo, ha accusato il Pd locale di aver dolosamente e volontariamente evaso il pagamento della Tarsu”. I rappresentanti del Pd spiegano: “La gravità di tale accusa ci obbliga ad una precisazione. Ieri, martedì 20 gennaio, il gruppo dirigente del Pd ha letto nella pagina ufficiale del comune di Tolentino e nella stampa locale come risultasse forfettariamente corrisposta la tassa rifiuti. Ci siamo, pertanto, immediatamente recati negli uffici dove, per la prima volta, abbiamo appreso che la superficie dichiarata risulta di 28 mq inferiore a quella rilevata dal Comune (200 mq piuttosto che 228 mq), con un conseguente debito per il quinquennio 2008-2012 di 245 euro ovvero di 49 euro per ogni anno con interessi maturati; l’avviso di tale contestazione è stato ritirato soltanto in data odierna 21 gennaio e, quindi, successivamente alla “pubblica denuncia” dell’assessore Luconi. Al momento stiamo verificando la nostra posizione e se il nostro conteggio dei mq risulterà errato provvederemo immediatamente al pagamento del dovuto (sanzioni e spese incluse), così come qualunque cittadino, azienda o esercente della città che in questi anni ha ricevuto i medesimi accertamenti. Vorremmo, però, sapere – sottolineano – se diventerà consuetudine comunicare a mezzo stampa ai cittadini eventuali controlli erariali. Oppure se questo trattamento è riservato soltanto a chi si permette di criticare una scelta dell’amministrazione”. Dopo aver affermato che “La Luconi, peraltro, si vanta di aver recuperato 65mila euro dall’Asl, ma la cosa non è vera: il recupero è stato effettuato dalla Duomo GPA, incaricata dalle precedenti amministrazioni di effettuare i controlli, di cui però l’attuale maggioranza in campagna elettorale ha dichiarato in più occasione di volersi liberare” i rappresentanti del Pd concludono dichiarando: “Se l’intento di rendere noto l’accertamento, che persino noi ignoravamo, è quello di intimorirci, la Luconi ed i suoi amici si sbagliano di grosso. La scelta dell’amministrazione sulla modifica della Tari è ignobile, perché danneggia le famiglie ed incentiva l’evasione anziché premiare chi paga onestamente”.


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