Infermiere morì di polmonite,
indagine archiviata
CINGOLI - Gabriele Passarelli aveva 65 anni quando si era spento, nel 2009. Quattro i professionisti che erano finiti sotto inchiesta, tra loro 3 medici
Archiviata l’indagine per la morte dell’infermiere di Cingoli, Gabriele Passarelli che si era spento nel 2009 a 65 anni per una polmonite acuta. Le accuse sono cadute in fase di indagine per tutti i professionisti indagati: tre medici e un infermiere. La vicenda di Passarelli era iniziata nel 2007, quando l’uomo venne ricoverato al pronto soccorso di Macerata. Gli venne diagnosticata una mielopatia spondilogena (una grave malattia del midollo spinale). Secondo i familiari di Passarelli (assistito dagli avvocati Federico Valori e Oberdan Pantana) l’uomo poteva essere operato ma non era stato fatto. A causa di quella patologia l’infermiere era diventato tetraplegico. Nel 2009 il secondo episodi. In quel caso Passarelli era stato ricoverato prima al pronto soccorso di Macerata, poi alla clinica Marchetti di Macerata, per una polmonite acuta. Secondo i familiari i medici del nosocomio prima e della clinica non avrebbero trascurato le cure da rivolgere a Passarelli, che per la polmonite era morto a 65 anni. Il neurologo dell’ospedale di Macerata, Luigino De Dominicis, era stato indagato, per il reato di lesioni gravissime, per il primo episodio del 2007. «De Dominicis è stato coinvolto in un procedimento penale che non doveva riguardarlo e ha dovuto aspettare quasi 4 anni per uscirne fuori – dice l’avvocato Gianfranco Formica, che insieme al legale Manuel Formica assiste il neurologo –. Non doveva riguardarlo perché un altro neurologo si era occupato del paziente, se c’era responsabilità neurologica andava semmai imputata ad altro medico che se n’era occupata prima». Per il secondo ricovero erano stati indagati, per omicidio colposo, i medici Lucia Cataldo (dell’ospedale di Macerata), Stefano Cingolani della clinica Marchetti e l’infermiere Dimitrios Voglis, della clinica Marchetti. Erano assistiti dagli avvocati Massimiliano Cingolani, Marina Magistrelli, Roberta Angeletti e Riccardo Sacchi.
(Gian. Gin.)