Sciopero della fame contro l’aumento dei buoni pasto
TOLENTINO - L'iniziativa dell'ex consigliere comunale Simone Baroncia: "Decisione improvvisa e senza un confronto serio e costruttivo con le parti sociali e le associazioni delle famiglie"
di Marco Cencioni
Uno sciopero della fame per protestare contro l’aumento dei buoni pasto delle mense scolastiche di Tolentino in vigore a partire da oggi (leggi l’articolo). L’ex consigliere comunale Simone Baroncia aveva preannunciato nei giorni scorsi un gesto eclatante per “protestare contro l’aumento dei buoni pasto e la politica anti familiare di questa nostra amministrazione comunale” e da oggi ha iniziato lo sciopero della fame. “La mia protesta è solamente ‘civica’ – afferma – Protesto contro questa decisione dell’amministrazione perché è stata presa all’improvviso e senza un confronto serio e costruttivo con le parti sociali e le associazioni delle famiglie del territorio, ma è stato solo comunicato l’esito. In questa difficile situazione economica per la città, e soprattutto per le famiglie, si potevano aspettare sei mesi per aumentarli ed intanto avviare una seria discussione con la città per trovare possibili soluzioni”. Dopo aver sottolineato che “si aumentano i ‘buoni pasto’ ed ancora non sono stati emanati i criteri per stabilire i ‘benefici’ della riduzione”, Baroncia propone un’alternativa alla decisione presa “per esempio si poteva studiare la possibilità di introdurre il famoso ‘fattore famiglia’, che impiega un ‘coefficiente familiare’ progressivo rispetto al numero di figli”. L’amministrazione Pezzanesi aveva comunicato nei giorni scorsi che “A seguito della revisione del costo del buono pasto in relazione all’adeguamento Istat e alla necessità di mantenere l’equilibrio economico finanziario di bilancio, con l’obiettivo primario di preservare l’alta qualità del servizio con alimenti provenienti dalla cosiddetta “filiera corta” e la gestione diretta e non centralizzata delle mense comunali, verificato che la tariffazione applicata a Tolentino è tra le più basse della regione, l’Amministrazione comunale comunica che a partire da lunedì 12 gennaio 2015, il costo dei buoni pasto per la fruizione delle mense scolastiche comunali è il seguente: scuola Infanzia 3,60 euro; scuola Primaria 3,80 euro; scuola Secondaria di primo grado 4,00 euro”.

L’ipocrisia Piddina cioe’ del PD….ricomincia a mangiare se no mori’ de fame…..anche se con tutto quello che vi siete magnati in 10 anni di maggioranza a Tolentino puoi star bene ugualmente
Siete fortunati!!!Nella nostra scuola materna Statale e nella Privata il prezzo del buono pasto è decisamente piu’ alto del vostro,per quanto riguarda la scuola elementare e media il prezzo è sceso lo scorso anno da 4,20 a 4,00!
Baroncia non è molto informato a quanto sembra: propone un coefficiente in base al numero dei figli, ma il 18 dicembre 2014 Consiglio Comunale di Tolentino, votando all’unanimità una mozione presentata dal MoVimento 5 Stelle, ha già impegnato la Giunta a istituire “un sistema che preveda una modulazione dei costi in base al numero di figli in età scolare del nucleo familiare”.