Convocato tavolo sulla costa, Montali: “Massima allerta per le infrastrutture pubbliche”

PORTO RECANATI - Il sindaco annuncia l'incontro con Regione, Provincia, Capitaneria di Porto, Prefettura e Ferrovie
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Il sindaco Sabrina Montali all'incontro con i bagnini

Il sindaco Sabrina Montali all’incontro con i bagnini

Il sindaco di Porto Recanati Sabrina Montali annuncia per i prossimi il tavolo tecnico sull’emergenza della costa, con il Comune sono chiamati a partecipare la Regione Marche, la Prefettura, la Provincia di Macerata, la Capitaneria di Porto e le Ferrovie dello Stato. “Questo perché è necessario – dice il sindaco – che, ognuno per le proprie competenze, ci si adoperi per individuare indirizzi di intervento per la messa in sicurezza delle strade, della rete fognaria, dell’acquedotto e della linea ferroviaria. Quella che stiamo vivendo a Porto Recanati è un’emergenza che va affrontata al più presto e che riguarda ben sei chilometri di costa”. Sabrina Montali ringrazia il consigliere regionale Moreno Pieroni per aver presentato in Consiglio Regionale una mozione (leggi l’articolo) a supporto della sua richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza affinché venga accolta e dove inoltre, in deroga al Piano della Costa ancora in fase di approvazione, chiede che vengano posizionate adeguate scogliere.

Il crollo dello Chalet Masaya

Il crollo dello Chalet Masaya

“Così come ringrazio  – continua il primo cittadino – il comandante della capitaneria di Porto di Civitanova Michele Grottoli, che dopo il sopralluogo effettuato lungo il nostro litorale, ha inviato una relazione al Prefetto per  caldeggiare ‘ogni efficace iniziativa al fine di evitare danni alla pubblica proprietà con conseguente interruzione dei pubblici esercizi’. E’ necessario infine fare una precisazione in merito alle notizie apparse sulla stampa dove qualcuno vorrebbe che a Porto Recanati si facesse come a Porto Sant’Elpidio. Quello del sindaco Franchellucci è un provvedimento “contingibile ed urgente per la messa in sicurezza delle infrastrutture (pubbliche) a protezione della sicurezza pubblica e non del privato come invece sarebbe, allo stato, a Porto Recanati dove, se dovessero verificarsi situazioni di minaccia alle nostre infrastrutture, siamo pronti ad intervenire sulla base di un piano concordato con Astea che prevede la disattivazione della pompa a pressione  del collettore fognario del quartiere Bivio Regina ed il posizionamento di blocchi di cemento”.

“Dunque l’attenzione è alta – conclude Sabrina Montali – non soltanto nell’affrontare l’emergenza ma anche nel cercare soluzioni che possano contribuire a dare respiro all’economia turistica da anni in difficoltà”.



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