Appropriazione indebita
di oltre mezzo milione,
indagato il commercialista Launo

MACERATA - L'ex consigliere Pd è finito sotto inchiesta insieme ad altre tre persone relativamente all'Immobiliare Stl, vittima il presidente della Maceratese Maria Francesca Tardella che aveva una quota nella società. Il denaro, proveniente da un finanziamento ottenuto da Banca Marche, sarebbe stato dirottato verso altre società
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Il commercialista Franceco Launo

Il commercialista Franceco Launo

di Marco Ricci

C’è anche Francesco Launo, il noto commercialista maceratese ed ex consigliere comunale del Partito Democratico, tra gli indagati per i quali la Procura di Macerata ha ipotizzato il reato di appropriazione indebita per aver concorso, in vario modo, a sottrarre oltre mezzo milione di euro alla Stl Immobiliare, il tutto attraverso un lungo giro di trasferimenti di denaro diretto verso varie società, procurando così un rilevante danno a Maria Francesca Tardella, presidente della Maceratese e farmacista la quale era socia della stessa Stl. Oltre a Launo, nel fascicolo dei magistrati compaiono come indagati Luana Mancinelli, 54 anni, residente a Monte San Giusto, il maceratese Mirko Sirolesi, 37 anni, e Giuseppe Martini, 46 anni, di Visso. Se Sirolesi e Launo erano soci e, in diversi periodi, amministratori della Stl, il nome di Luana Mancinelli emergerebbe in quanto amministratrice – e socia con lo stesso Launo – della ditta in passato incaricata della gestione contabile della Stl. Giuseppe Martini, invece, è il rappresentante legale di una delle società verso cui, secondo le ipotesi degli inquirenti, sarebbe stato dirottato senza giustificazione parte del denaro. La vicenda nasce con la costituzione della Stl Immobiliare per l’edificazione di tre palazzine nel comune di Macerata. Soci – oltre a Maria Francesca Tardella – Francesco Launo, Mirko e Fabio Sirolesi, con quest’ultimo che non risulta indagato. Dopo l’acquisto del terreno e la stipula di un finanziamento con Banca Marche per un importo di circa 3 milioni di euro, sarebbe cominciato un vorticoso giro di assegni e bonifici verso diversi soggetti, prelevando di fatto le somme dalle casse della Stl.

La presidente della Maceratese Maria Francesca Tardella

La presidente della Maceratese Maria Francesca Tardella

Uno stillicidio di movimentazioni dirette non solo verso la ditta Sirolesi costruzioni, alla quale erano stati appaltati i lavori di costruzione delle palazzine e che avrebbe ottenuto molto più di quanto effettivamente dovuto, ma anche verso altre società terze con cui, quanto meno, sembrerebbe che Launo avesse rapporti professionali.

Le indagini della Procura di Macerata sarebbero partite da diversi esposti presentati da Maria Francesca Tardella. Al di là degli attuali capi di imputazione ipotizzati dalla Procura di Macerata, diverse anomalie sarebbero riscontrabili nelle movimentazioni con Banca Marche. Oltre all’incasso di assegni privi di timbro dai conti della Stl nella filiale di Piediripa, secondo l’avvocato Floro Bisello – uno dei legali della Tardella e dirigente nazionale e responsabile regionale dell’Associazione nazionale a difesa dei consumatori (Adusbef) – le somme non sarebbero state erogate dall’istituto di credito a stato avanzamento lavori, così come previsto dal contratto, o quanto meno sarebbero state erogate senza verificare da parte della banca l’effettiva destinazione o l’effettivo stato delle opere. Le presunte anomalie relative a questa operazione di finanziamento sarebbero ben presenti all’attuale dirigenza di Banca Marche, così come agli investigatori dorici che indagano sul dissesto dell’istituto di credito. Anche l’Ordine dei commercialisti di Macerata sarebbe stato posto al corrente della vicenda.



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