Al Pinocchio di Raffaele Calabresi il premio Perugini

MACERATA - Il pubblico invece premia Piccoli crimini coniugali de "La Corte dei Folli". In scena dopo la cerimonia lo spettacolo della Ctr "Punto G" diretto da Paolo Nanni e dedicato a Giorgio Gaber
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Carancini consegna il premio Perugini 2014

Il sindaco Romano Carancini consegna il premio alla compagnia Teatro Finestra

di Walter Cortella

Cerimonia di chiusura del 46° Festival Macerata-Teatro al Lauro Rossi, alla presenza del sindaco e di altre personalità cittadine del mondo della cultura. Nel corso del pomeriggio di domenica, sono stati consegnati i premi finali alle Compagnie che hanno dato vita ad una preziosa edizione della kermesse maceratese, seconda per prestigio e longevità solo al Festival di Pesaro. Nell’arco di sette settimane, altrettante formazioni, selezionate da un’apposita commissione, si sono date battaglia per aggiudicarsi l’ambito “Premio Angelo Perugini”, istituito molti anni orsono, in ricordo dello storico regista della “Oreste Calabresi”, madre riconosciuta di tutte le formazioni teatrali che da essa sono nate nel tempo e che ancora operano nella nostra città.

Cristina Viglietta e Pinuccio Bellone

Cristina Viglietta e Pinuccio Bellone (Foto di Maurizio Iesari)

Dopo i saluti e i discorsi di rito, le conduttrici della serata, Antonella Gentili e Fulvia Zampa, apprezzate attrici del C.T.R., hanno consegnato i diplomi di partecipazione ai rappresentanti delle varie Compagnie, quindi Gerry Petrosino, regista di Le Voci di dentro, di Eduardo de Filippo, messo in scena dalla Compagnia Avalon di Battipaglia, ha ritirato due premi, quello per la migliore caratterizzazione femminile, in memoria di Jole Camelo Vaccaro, assegnato ad Assunta Marino per il ruolo di Rosa Cimmaruta che “Con una costante aderenza al proprio ruolo, ha offerto un’interpretazione misurata nei toni e nei gesti, ma fortemente incisiva e degna di nota per la precisione nei tempi e per l’efficace espressività mimica” e quello per il migliore attore emergente assegnato a Salvatore Illegittimo, interprete di Carlo Saporito per aver saputo trovare “… una personale sintonia con il suo personaggio, facendosi apprezzare per la recitazione equilibrata, convincente ed efficace…..”. Il lavoro eduardiano si è piazzato al 2° posto nella speciale classifica stilata sulla base delle preferenze del pubblico. Paolo Gualtierotti, dell’Ass.Teatrale I Pinguini di Firenze ha ottenuto il premio per la migliore caratterizzazione maschile per l’interpretazione di Claude Gatignol in “A” come Adolphe, su testo creato dallo stesso gruppo, «…per aver reso con leggerezza e credibilità la profonda umanità del suo personaggio, dando spessore e vivacità ad un ruolo solo apparentemente secondario……”.

Luisa di Valvasone alias Libby

Luisa di Valvasone alias Libby (Foto di Maurizio Iesari)

Il premio quale migliore attrice emergente è stato appannaggio di Luisa Di Valvasone, interprete di LibbyTucker, la ragazza di Un giardino di aranci fatto in casa di Neil Simon, presentato dalla Compagnia Teatrale I Giardini dell’Arte di Firenze, «…per aver saputo mettere le indubbie doti interpretative al servizio di un personaggio che vive sulla scena un percorso di ricerca e di crescita, esprimendone in modo piacevole e artisticamente ben riuscito le diverse sfumature interiori e le necessarie metamorfosi». Per inciso, ricordiamo che la simpatica e brava Luisa è stata premiata anche al recente Festival di Pesaro. L’Ass.Teatrale La Corte dei Folli di Fossano (CN), al suo esordio alla manifestazione maceratese, ha fatto la parte del leone aggiudicandosi due premi individuali destinati alla migliore attrice e almigliore attore, premi che han finito per diventare…..una questione di famiglia. Infatti, se li sono aggiudicati i bravissimi Cristina Viglietta ePinuccio Bellone, coppia anche nella vita privata, per la loro drammatica interpretazione,rispettivamente, di Lisa e Gilles in Piccoli crimini coniugali, di Eric-Emmanuel Schmitt. Queste, in sintesi, ledue motivazionistilate dalla giuria: per la Viglietta«Presenza convincente sulla scena,…. ha reso assolutamente credibile il sottile, continuo e a tratti drammatico confronto dialettico di coppia…..» e per Bellone «Ha proposto un’interpretazione ben riuscita di un personaggio non facile, tratteggiandone luci ed ombre, bugie e verità con assoluta naturalezza, ….».

La Cattedrale - Miglior allestimento scenico

La Cattedrale – Miglior allestimento scenico (Foto di Maurizio Iesari)

La Compagnia piemontese ha fatto l’en plein aggiudicandosi anche il premio quale migliore spettacolo, secondo il giudizio del pubblico. Roberta Costantini, autrice e regista de La Cattedrale, la sontuosa performancedella Compagnia Teatrale Costellazione di Formia, liberamente ispirato alle opere di V.Hugo e B.Brecht,ha ritirato sia il premio per il migliore allestimento scenico, da lei stessa curato,che quello per la migliore regia. Queste, in sintesi, le duemotivazioni: “L’uso di pochi versatili elementi, trascinati ad arte in un continuo e accattivante gioco coreografico e simbolico, ha dato corpo ad un allestimento scenico sicuramente non convenzionale, ma di forte effetto visivo ed emozionale” e “Dall’ideazione del testo alla realizzazione dello spettacolo ha evidenziato una lucida coerenza con i contenuti tematici scelti. Ha saputo assemblare e gestire con mano sicura tutte le componenti della messa in scena, costruendo un linguaggio espressivo innovativo ed efficace, scaturito dalla felice contaminazione tra musica, suoni, luci, parola e movimento”.Per la cronaca, la Compagnia laziale chiude in bellezza il 2014, dopo gli strepitosi successi ottenuti quest’anno in Macedonia, Finlandia e Repubblica Ceca.

Infine, la giuria tecnica, ha decretato quale migliore spettacolo, e quindi vincitore dell’edizione 2014, Pinocchio, nella particolare versione curata dalla Compagnia Teatro Finestra di Aprilia (LT), per la regia di Raffaele Calabrese, che ha riletto e interpretato in maniera originale l’opera di Collodi. Questa la articolata motivazione del premio: “Con una messa in scena coraggiosa e di grande impatto sullo spettatore, la Compagnia Teatro Finestraè riuscita nel difficile intento di rileggere la popolare fiaba di Collodi in chiave contemporanea e non banale. Lo spettacolo che ne è scaturito si è fatto apprezzare per la ricchezza e l’intensità delle suggestioni tematiche, per la trascinante coesione degli interpreti, per l’originale cura di trucco e costumi, per il significativo progetto luci, per i movimenti coreografici e per le scelte musicali.” Ormai il 46° Festival Macerata-Teatro va in archivio. Gli organizzatori possono ritenersi più che soddisfatti del lavoro svolto e dei risultati conseguiti, sia in termini di partecipazione che in termini di presenza e gradimento da parte del pubblico.

Il cast di Punto G

Il cast di Punto G

Il Festival Macerata-Teatro occupa da anni un posto di assoluto prestigio tra le analoghe manifestazioni che si svolgono in ogni angolo del territorio nazionale, a conferma della alta qualità delle scelte operate nel corso degli anni dai suoi responsabili artistici. Anche quest’anno, seguendo quasi una tradizione,pubblico e giuria tecnica si sono espressi in maniera difforme: il primo ha dato la sua preferenza al teatro drammatico di Piccoli crimini coniugali, mentre la seconda ha optato per un teatro più sperimentale, assegnando la palma della vittoria e il Premio «A.Perugini» a un originale Pinocchio. Anche se quello che passa alla storia del Festival, che rimane cioè nei suoi annali è il riconoscimento attribuito dalla giuria di esperti, bisogna dire che i due responsi soddisfano e onorano sicuramente entrambe le compagnie.

A conclusione della serata, come di consueto la locale Compagnia Ctr ha messo in scena Punto G, scritto e diretto da Paolo Nanni. Si tratta di un lavoro che, come recita il programma di sala, “attinge dalla produzione del teatro canzone di Giorgio Gaber per creare un percorso musicale e narrativo che si avventura tra i picchi e le voragini dei deliri collettivi che chiamiamo normalità”. Il cast è costituito dalla componente giovanile della compagnia, e non poteva essere altrimenti: Paolo Andrenucci, Daniele Astorri, Giulia Poeta, Rebecca Liberati, Laura Perini, Paolo Petrini e Maria Laura Pierucci. Musica dal vivo eseguita da Alessandro Malvatani (chitarra), Luca Cingolani (batteria), Carlo Venanzoni (basso) e Alessandra Tamburrini (tastiera).  Le scene sono di Laura Perini, le luci di Giulia Ausili e i costumi di Tiziana Patrizi. Sulle ultime note delle canzoni di Gaber, si è chiuso definitivamente il sipario sul 46° Festival Macerata-Teatro. Appuntamento alla prossima edizione.

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Laura Perini, scenografa e attrice di Punto G

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Paolo Andrenucci, attore di Punto G

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Rebecca Liberati, attrice di Punto G

 



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