Inaugurata la mostra su Rosetta
“La cometa e i segreti del cosmo”
CAMERINO - Il rettore Corradini: "Il nostro polo museale riesce a trasferire conoscenze alle nuovissime generazioni, con il loro coinvolgimento diretto". Disposto anche uno spazio 'selfie' per diventare un astronauta con una sagoma di cartone
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(In alto la galleria fotografica)

L’inaugurazione della mostra Rosetta
di Monia Orazi
“Rosetta, la cometa e i segreti del cosmo”, è il titolo della mostra inaugurata questa mattina a Camerino, nel museo delle scienze dell’università di Camerino a San Domenico. Un percorso tra pannelli didattici, esposizioni interattive, filmati ed applicazioni multimediali che racconta la meravigliosa avventura della sonda con il nome di donna, punto finale della missione iniziata dieci anni fa, per studiare la cometa 67P/Churyumov Gerasimenko, nel suo percorso di avvicinamento al Sole. Lo scorso 12 novembre nell’aula San Sebastiano del museo, Unicam ha organizzato la visione in diretta dell’atterraggio sul nucleo della cometa del lander Philae, che preleverà dei campioni della cometa per capirne la composizione. Parte del materiale espositivo è stato fornito dall’Esa, dall’Agenzia Spaziale Italiana e dall’Ecsite (European Network Science centre and museum).
A presentare l’evento, di fronte ad una platea di studenti delle scuole superiori, sono stati gli astronomi Mario Salatti, program manager del lander Philae e Stefano Giovanardi del Planetario di Roma, accolti dalla direttrice del museo delle scienze Unicam Chiara Invernizzi e dal rettore Flavio Corradini. «E’ una mostra molto importante che ci fa comprendere da dove veniamo e da che parte stiamo andando – ha detto il rettore Corradini – grazie a questo il nostro polo museale riesce a trasferire conoscenze alle nuovissime generazioni, con il loro coinvolgimento diretto, anche per renderli maggiormente consapevoli delle scelte di studio che faranno. In Italia è molto alto il tasso di abbandono degli studi universitari al primo e secondo anno, dobbiamo formare professionisti consapevoli per i sistemi produttivi ed economici del futuro».
«Abbiamo iniziato questo percorso sulle tracce delle comete con la mostra ‘Un viaggio nel silicio’, visto il grande evento della missione Rosetta, abbiamo voluto cogliere l’occasione per realizzare una mostra su questa avventura unica per il genere umano – ha detto la professoressa Invernizzi – Il compito di Rosetta non si esaurisce nell’accurata mappatura fotografica della cometa e nelle analisi spettrometriche già in atto ma, grazie al distacco del modulo Philae che, nei giorni scorsi, si è posato sul nucleo della cometa, si darà il via ad una serie di analisi mai compiute prima. Mediante un trapano speciale, progettato e realizzato in Italia, saranno in particolare effettuate trivellazioni del nucleo per scoprire quali elementi vi siano contenuti e tentare così di rispondere a numerose domande sull’origine della vita sulla Terra». Subito dopo la presentazione c’è stato il taglio del nastro.
Il viaggio nella missione Rosetta inizia subito dalla storia dell’astronauta italiana Samantha Cristofaretti, impegnata in questo periodo sulla stazione spaziale internazionale, per poi passare ai costituenti dell’universo come le molecole, come i campi elettromagnetici, si passa poi ad uno schermo interattivo che consente di volare con la sonda Rosetta, altri pannelli ricostruiscono le diverse fasi della missione. Camminando attraverso l’esposizione compare il volto sorridente di Superman, per concludersi con le avventure del lander Philae che sta studiando la cometa, per finire con l’immancabile angolo dedicato al “selfie”, dove i visitatori si possono immettere dietro la sagoma in cartone di un astronauta. La mostra sarà visitabile sino al 31 maggio del prossimo anno, al mattino dalle 9 alle 13 sarà esclusivamente riservata alle scuole. La mostra è stata ideata e curata da Alessandro Blasetti, Maria Laura Magroni, Giuseppe Crocetti e Chiara Invernizzi, all’organizzazione hanno collaborato Piermario Marini, Massimo Maccari ed Adriana Santarelli. All’allestimento hanno collaborato Ecsite, Esa, Asi, la scuola di scienze e tecnologie Unicam, Andrea Perali, Giorgia Maresi, Gabriele Giuli, Eleonora Paris, Andrea Ettore Bernagazzi, Ufficio Stampa Unicam e nucleo ideazione grafica, allestimento Publicolor e Paolo Caprodossi, sponsor Med Store.