Da Nureyev a Ilaria Alpi,
presentato il cartellone
di danza e teatro
CIVITANOVA - L'Amat svela il calendario. Quindici appuntamenti da dicembre a maggio. Fra conferme e approfondimenti di alcune esperienze iniziate già lo scorso anno, il cartellone, nonostante il taglio del 15% sul budget, non sembra risentirne in termini di qualità. Isabella Ragonese, Lella Costa e Paolo Calabrese, Massimo Ghini e Elena Santarelli e poi ancora Ivan Vasiliev, la Zakharova maschile del balletto russo, per uno straordinario omaggio a Nureyev sono solo alcuni dei grandi nomi in programma.
di Laura Boccanera
Isabella Ragonese nei panni di Ilaria Alpi, il dramma della Nazionale di nuoto nel 1966, la religione, la risata e anche l’amore a 60 anni. E’ un mix di grande varietà quello che caratterizza i quindici appuntamenti, da dicembre a maggio, presenti nella stagione culturale civitanovese. Dal teatro alla danza, passando per le grandi stelle internazionali fino ai talenti locali. E’ stato presentato questa mattina il cartellone congiunto delle stagioni di danza e di teatro a cura dell’Amat e promosse dall’amministrazione comunale. Fra conferme e approfondimenti di alcune esperienze iniziate già lo scorso anno, il cartellone, nonostante il taglio del 15% sul budget non sembra risentirne in termini di qualità. Isabella Ragonese, Lella Costa e Paolo Calabrese, Massimo Ghini e Elena Santarelli e poi ancora Ivan Vasiliev, la Zakharova maschile
del balletto russo, per uno straordinario omaggio a Nureyev sono solo alcuni dei grandi nomi in programma. Ma c’è spazio anche all’irriverenza di un progetto come quello di Babilonia Teatro con Jesus, o al supporto di produzioni marchigiane di qualità come FissòArmonikòs di Giorgio Felicetti e le performance coreografiche di un civitanovese all’estero come Fabio Ciccalè. Il cartellone è stato anticipato dai vertici dell’Amat, dal presidente Gino Troli, dal direttore Gilberto Santini, dal’assessore alla cultura Giulio Silenzi, dal presidente e direttore dei TdC

La presentazione della stagione di Civitanova Danza e del cartellone del teatro. Da sinistra Alfredo Di Lupidio, Rosetta Martellini, Giulio Silenzi, Gino Troli e Gilberto Santini
Rosetta Martellini e da Alfredo Di Lupidio. «La prima considerazione da fare è sulla continuità delle iniziative organizzate dall’amministrazione. Dall’estate è stato un fiorire di eventi – dice Silenzi – si sono appena conclusi il Festival della Solidarietà, Caro Teatro e Cartacanta, ed ora iniziano le attività invernali con teatro e danza, e poi il cartellone natalizio. I titoli citati danno il senso di un impegno straordinario, nonostante la crisi». «Civitanova deve comunicare meglio le tante iniziative che fa – sollecita Gino Troli – le Marche sono una città regione con una programmazione da Capitale e in questo senso Civitanova in piccolo, con i suoi tre teatri offre un’offerta non paragonabile a altre città. E’ la città dei festival». E così per la stagione 2014/2015 la danza offre come al solito solo esclusive regionali, fra grandi classici come “Il lago dei cigni” in programma il 22 dicembre e che apre il cartellone fino alle sperimentazioni con Hopera della Gdo dance company che balla l’hip hop sulle arie d’opera. Cristiana Morganti, l’unica italiana nel corpo di ballo di Pina Bausch, in scena il 7 marzo con Jessica and me si ferma a riflettere su se stessa, sul rapporto con il proprio corpo e con la danza. Il 21 marzo la scena del Teatro Annibal Caro – al termine di una residenza di allestimento – è per Dei crinali, un progetto di Manfredi Perego, vincitore del Premio Equilibrio 2014 con Grafiche del Silenzio. Un gala tributo a Rudolf Nureyev, tra i più grandi ballerini di tutti i tempi, è proposto il 31 marzo al Teatro Rossini. Conclude la proposta di danza il 16 aprile al Teatro Annibal Caro Enter lady Macbeth di Simona Bucci, un lavoro liberamente ispirato a “The Tragedy of Macbeth” di William Shakespeare da cui vengono ripresi i personaggi di Lady Macbeth e delle streghe. Le figure femminili del celebre dramma inglese offrono lo spunto per un’indagine sulla condizione e la natura umana.
I tre palcoscenici civitanovesi invece articolano tre distinte categorie di spettacoli: le messe in scena di grande attrattiva al Rossini, i talenti locali sono di casa all’Annibal Caro e al Cecchetti, come da tradizione il compito di scovare e mostrare le sperimentazioni artistiche più intriganti. Si inizia il 23 gennaio con Nuda proprietà, di Lidia Ravera portata in scena da Lella Costa e Paolo Calabresi de Le Iene. Il 19 marzo è la volta di “Quando la moglie è in vacanza” di George Axelrod: Massimo Ghini ed Elena Santarelli, diretti da Alessandro D’Alatri e con le musiche originali di Renato Zero, danno vita a una commedia sorprendente e dotata di uno sguardo fresco sulle relazioni tra uomini e donne. Conclude la proposta del Teatro Rossini il 22 aprile Taxi a due piazze di Ray Cooney con Gianluca Guidi anche nella veste di regista, Giampiero Ingrassia e la partecipazione di Nini Salerno. Residenze e debutti caratterizzano la proposta del Teatro Annibal Caro che prende il via il 27 e 28 febbraio con Fissòarmonikòs, diretto e interpretato da Giorgio Felicetti con Valentina Bonafoni e con la partecipazione della Piccola Orchestra Armonikòs. Lo spettacolo è un grande affresco epico, storico, artigianale, esilarante e commovente, sullo strumento più popolare e totale, la fisarmonica. Il 30 aprile dall’incontro tra il giornalista Francesco Zarzana e l’attrice Sonia Barbadoro, entrambi ex atleti e appassionati di sport, nasce l’idea di portare in scena Dodici minuti. Al centro della piéce una storia italiana dimenticata, una tragedia, quella di Brema 1966 della nazionale italiana di nuoto, e la cronaca di una passione, sfolgorante e assoluta. Lavoro in fieri, costruito sul limite tra danza, teatro e performance liberamente ispirato alle Litanie Lauretane, Refugium peccatorum di Fabio Ciccalè. Il 1 febbraio Isabella Ragonese è in African Requiem un’Ilaria Alpi appena uccisa, che si desta come da un improvviso letargo e ripercorre la propria vicenda in un susseguirsi di saette di memoria. Scritto e diretto da Stefano Massini. I Babilonia Teatri affrontano in Jesus in scena il 19 febbraio un’altra materia enorme, delicatissima, difficilissima da inquadrare come quella del rapporto della nostra società con l’icona massima della cultura cristiana. Il 13 maggio un appuntamento esclusivo con Dago red tour, un album, uscito pochi mesi fa, oggi un concerto, che vede insieme il cantautore Raiz e il chitarrista e produttore Fausto Mesolella per rileggere i classici della canzone napoletana, aprendoli alla contaminazione con l’estero.

