Più imprese nelle Marche,
ma a Macerata il saldo è negativo
STUDIO UNIONCAMERE - Le aperture hanno superato le chiusure nel secondo trimestre, il maggior incremento nelle attività di alloggio e ristorazione. In provincia hanno avviato l'attività 420 aziende, ma hanno chiuso i battenti in 460
Per il secondo trimestre consecutivo, secondo i dati Movimprese, elaborati dal Centro Studi di Unioncamere, nelle Marche il numero di coloro che hanno avviato nuove attività ha superato quello delle chiusure aziendali: tra i primi di luglio e la fine di settembre, sono nate 1.876 imprese, mentre a cessare l’attività sono state in 1.727, con un saldo positivo di 149 unità. Alberghi, ristoranti e imprese di servizi sono le aziende in aumento nel terzo trimestre 2014.
In particolare, secondo il centro studi Unioncamere Marche, a far registrare il maggior incremento sono state le attività di alloggio e ristorazione (+53), seguite dalle agenzie immobiliari (+28) e dai servizi alle imprese (+28); positivi anche i dati degli altri servizi (+27), delle attività finanziarie e assicurative (+26), professionali e di consulenza (+23), di informazione e comunicazione (+12). Resta invece ancora pesante il dato delle costruzioni (-95), dell’agricoltura (-55) e del manifatturiero (-55), mentre perde imprese anche il commercio (-26). Nel manifatturiero i settori che hanno perso piu’ imprese sono stati il calzaturiero (-25), la meccanica (-22) e il mobile (-10).
La disaggregazione delle nuove imprese per ragione sociale conferma la continua crescita delle società di capitale (+237) e il calo delle società di persone (-12) e imprese individuali (-108) che, per la prima volta da vent’anni a questa parte, scendono sotto quota 100 mila (sono 99.962), anche se continuano a rappresentare il 57% delle 174.646 imprese marchigiane. Sul territorio regionale, la provincia che fa registrare i dati migliori è quella di Ancona dove, tra luglio e settembre, sono nate 567 imprese e ne sono cessate 455, con un saldo positivo di 112 unità. Bene anche Pesaro-Urbino (+40), Ascoli Piceno (+28) e Fermo (+9); in controtendenza Macerata, dove hanno avviato l’attività 420 aziende, ma hanno chiuso i battenti in 460.
