Botte in campo dopo la partita,
feriti tre calciatori

CINGOLI - Lo scontro è avvenuto allo stadio Spivach dove si è disputato il match tra San Francesco e il Pievebovigliana. Tre giocatori della squadra ospite sono dovuti ricorrere alle cure mediche. Il più grave Ivo Paoletti, 33 anni, che ha riportato un trauma cranico e un trauma facciale. Dieci giorni di prognosi per lui
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Lo Spivach di Cingoli

Lo Spivach di Cingoli

 

di Marina Verdenelli

Calci e pugni dopo la partita, giocatori e tifosi se le danno di santa ragione e in tre finiscono all’ospedale. E’ successo allo stadio Spivach di Cingoli dove alle 16,30 si è giocato l’incontro valido per il campionato di Terza categoria tra la San Francesco Cingoli e il Pievebovigliana. L’1 a 0 a favore della squadra che giocava in casa ha fatto esplodere una rissa, iniziata proprio in campo, prima tra i calciatori delle rispettive squadre e poi tra giocatori e tifosi. Il match era finito quando, stando ad una prima ricostruzione, dieci ultras della San Francesco Cingoli sono scesi dalla curva per dare man forte ai loro paladini che si stavano picchiando con i giocatori avversari sul terreno di gioco. Sono volati calci, spinte, pugni in faccia. Uno ha colpito al volto il giocatore del Pievebovigliana Ivo Paoletti, 33 anni, originario di Fiordimonte, finito a terra con un occhio nero e un trauma cranico facciale. Portato in ospedale da un’ambulanza è stato sottoposto ad una tac. I medici gli hanno dato 10 giorni di prognosi. Feriti anche altri due giocatori della stessa squadra che sono andati all’ospedale con mezzi propri. Per riportare l’ordine sono dovuti intervenire i carabinieri che ora procederanno ad identificare gli autori del ferimento ai danni dei tre calciatori e a risalire all’identità anche di tutte le persone coinvolte nella rissa. Tifosi e giocatori rischiano il Daspo. Si attende per questo la relazione dell’arbitro. Non è escluso che si procederà anche a denunce per rissa e lesioni. L’episodio ha suscitato disappunto nel mondo del calcio. Tra i primi a commentare negativamente il fatto Fabio Pelagaggi, 43 anni, di Camerino.

Il giocatore Ivo Paoletti

Il giocatore Ivo Paoletti

Allenatore noto al mondo sportivo e impegnato da anni con le squadre giovanili (dal Sarnano, Fiuminata, Caldarola e Azzurra ’94) ha chiamato i giocatori dopo aver appreso la notizia. «Sono episodi brutti – commenta Pelagaggi –  mi rammarica perché il San Francesco Cingoli si è sempre distinto per il fair play ed è un fiore all’occhiello dell’alto Maceratese. Conosco il presidente del Pievebovigliana, è una persona che ama il calcio e il rispetto sul terreno da gioco. Sono rimasto molto male dell’accaduto. Ho chiamato subito anche i calciatori per capire cosa era successo. Mi rattrista ancora di più sapere che lo scontro si è verificato in un campionato di terza categoria, in un week end che doveva concludersi in modo festoso. Certi fatti fanno male allo sport. Fortunatamente sono episodi isolati che si cerca di contrastare anche con la scuola di calcio, educando i giocatori fin da piccoli alla non violenza. Più difficile è gestire il pubblico».

 

 

 



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