Con Degust’azioni, Macerata diventa
un grande simposio a cielo aperto
Dal 23 al 26 ottobre con i format le Migliori Marche, e Macerata Per Bacco la città si trasforma con degustazioni, laboratori, aperitivi a tema e show cooking e intrattenimenti volti alla conoscenza delle eccellenze del territorio a partire dal vino. Scopo formare soprattutto i giovani al consumo consapevole e alla conoscenza dei prodotti tipici
di Claudio Ricci
Sarà un grande contenitore gastronomico, enologico e storico-artistico quello con cui Macerata dal 23 a al 26 ottobre tornerà, ancora una volta, ad essere capitale culturale del territorio. Si chiama Degust’azioni, binomio che unirà i format “Le Migliori Marche” e “Macerata per Bacco” coinvolgendo 51 tra locali e ristoranti per far conoscere e valorizzare le tipicità del territorio, dai vini ai salumi passando per olio e formaggi, riportando in città le suggestioni e i sapori della vendemmia. Alla base delle due manifestazioni organizzate da Comune, Camera di Commercio, azienda speciale Ex.It, e Civica Enoteca Maceratese: favorire la conoscenza di prodotti e produttori e incentivare, soprattutto i giovani ad una consapevolezza dei consumi. «Lo scopo è favorire la conoscenza – afferma l’assessore alle politiche giovanili Federica Curzi – senza rinunciare al momento dell’incontro già felicemente riscontrato in altre occasioni come la Festa dell’Europa».

Giuseppe Potentini, docente dell’Istituto agrario coinvolto con i suoi studenti nell’organizzazione di Macerata Per Bacco
«Macerata desta interesse e i produttori per questa prima edizione ci hanno cercato in massa proprio perchè desiderosi di farsi conoscere nella vetrina dei locali maceratesi. Eì così che la città si trasforma in una grande vetrina a cielo aperto delle eccellenze del territorio» E quando si parla di idee vincenti per la valorizzazione delle eccellenze si sa in qualche modo c’è sempre lo zampino di Carlo Cambi. Anche in questo la quattro giorni di laboratori, show cooking, degustazioni enogastronimche, corsi di bon ton a tavola, di Macerata Per Bacco porta, tra le firme illustri quella del noto giornalista, che ha voluto con una delle sue genialate portare la vendemmia e i campi in città: «Le due manifestazioni tendono a riaffermare quello che Macerata è è sempre stata fino alla fine degli anni ’70: il comune più agricolo d’Italia senza per questo rinunciare al suo ruolo di capitale culturale del territorio. Nei cortili dei palazzi nobilari si pigiava l’uva e veniva fatta cantina. Con l’evento di oggi si vuole ripercorrere quella strada restituendo alla città il suo ruolo di valorizzatrice delle eccellenze rurali che le ruotano intorno. Il tutto con due più alte finalità: richiamare i giovani al bere come atto culturale, quindi responsabile e fornire loro uno strumentario efficace per raccontare il proprio territorio e la sua storia». Tra le molteplici occasioni di incontro e conoscenza ci saranno anche due social contest: uno su Facebook, con ci si potrà raccontare in 600 caratteri l’esperienza vissuta in città nella 4 giorni e quello su Instagram che premierà invece gli scatti più divertenti della manifestazione.
Plenaria la benedizione da parte del sindaco Romano Carancini che ha ribadito come la manifestazione prosegua sulla scia lanciata da altri eventi per favorire l’incontro e l’aggregazione. Una puntata zero che si spera di ripetere anche grazie al fondamentale supporto della Camera di Commercio e di tutti gli altri attori che hanno contribuito a renderlo in primis contenitore culturale di qualità. Dagli istituti tecnici di Macerata e provincia: a partire dall’Alberghiero di Cingoli coinvolto direttamente nella preparazione dei piatti de delle degustazioni all’artisitico di Macerata, i cui studenti hanno realizzato il logo di Per Bacco finendo con l’Agrario che mettera a disposizione attrezzature per dimostrazioni di tecnica vinicola di vecchia e nuova generazione.
«La sinergia di attori di vario tipo che si è creata intorno è la vera forza culturale di questo progetto – commenta l’assessore alla cultura Stafiani Monteverde – oltre al coivolgimento a vario titolo delle scuole, protagoniste indiscusse della 4 giorni di eventi occorre anche ringraziare lo staff di Stammibene, del dipartimento di dipendenze patologiche dell’Area Vasta, che durante la manifestazione sarà presente per porre l’accento, necessario quando l’interlocutore priario sono i ragazzi, sulla consapevolezza di quanto si fa». Il programma delle manifestazioni è già disponibile sul sito www.enotecamaceratese.it .



Beh almeno nelle intenzioni mi sembra una eccellente iniziativa
Ma che bello, venire a conoscenza della realizzazione di questo evento? Mi piacerebbe molto sapere chi è l’autore dell’idea. Qualcuno ne è a conoscenza?
Dove lo spirito dionisiaco e quello apollineo si incontrano, là sorge Macerata.