Accordo Comune-Provincia
per l’autovelox,
“Non vogliamo fare più multe”

MATELICA - Piano sicurezza sulle strade, il sindaco Delpriori: "con il misuratore di velocità fisso libereremo due vigili"
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autovelox

Un autovelox (foto d’archivio)

di Monia Orazi

Accordo tra il comune di Matelica e la Provincia, in arrivo l’autovelox. Si tratta di un primo passo di un piano di interventi sulla sicurezza stradale che riguarda diversi tratti di strade fuori dal centro abitato del comune dell’entroterra, ritenuti pericolosi perché lì si corre troppo. “In base a questo accordo – spiega il sindaco di Matelica, Alessandro Delpriori –, anziché la Provincia saremo noi del Comune a fare i lavori per la sicurezza stradale, acquisteremo un autovelox fisso, in modo da liberare due vigili necessari all’utilizzo di quello mobile, ed occuparli in altre mansioni. Abbiamo pensato di metterlo all’ingresso da Castelraimondo, dove le auto viaggiano a velocità sostenuta, in modo da rendere più sicura la strada, tra via De Gasperi e via Battisti, dato che c’è anche una zona pedonale, con gente che raggiunge l’area commerciale a piedi. Utilizzeremo i soldi che ci lascia la Provincia per i lavori”. L’amministrazione comunale non esclude di poter acquistare un altro autovelox fisso “Valuteremo in base ai costi ed al bisogno”, spiega il sindaco Delpriori. Il tema delle multe aveva dato vita ad un infuocato dibattito in consiglio comunale, con botta e risposta tra consiglieri di maggioranza ed opposizione. Da parte di Nuovo Progetto Matelica, l’accusa verso la nuova maggioranza era di aver aumentato la presenza di autovelox “mai così attivi come in questo periodo” aveva detto il consigliere Mauro Canil, e di aver aumentato la cifra in arrivo dalle multe, nel bilancio di previsione, di circa 90 mila euro. “Il trend crescente di introiti – replica dell’amministrazione in un nota –, per le casse comunali, derivanti da multe, ha visto, negli ultimi due anni e mezzo di amministrazione Sparvoli (2012-2013) un aumento del 70% circa. L’ulteriore previsione di entrata di 99mila euro inscritta nel bilancio 2014, che si vuol ora scaricare sull’amministrazione, altro non è che la conseguenza di una decisione presa dalla precedente giunta”. Nella nota si chiarisce inoltre che “I nuovi dispositivi cominceranno a funzionare a pieno regime solo a partire dal 2015: era pertanto impossibile per l’amministrazione in carica prevederne gli effetti sul bilancio comunale già a partire da quest’anno”. Delpriori conclude: “Non è in atto alcuna azione che abbia l’intento di inasprire sanzioni amministrative, solo un’attività di prevenzione”.



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