Boom dell’export nelle Marche
Dal rapporto annuale dell'Ice emerge una crescita del 12,3% ma con meno aziende che vanno all'estero
Nel 2013 la regione Marche è stata quella che più ha accresciuto le vendite all’estero, facendo registrare un vero e proprio boom (+12,3%), con un risultato complessivo di oltre 11,6 miliardi di euro, secondo, nel decennio appena trascorso, solo a quello del 2007. Emerge dallo studio ‘L’Italia nell’Economia internazionale 2013-2014’, il 28° Rapporto annuale sul commercio estero dell’Agenzia Ice. L’ottimo risultato si è accompagnato a una contrazione del 3% del numero degli esportatori, attestatosi a quota 8.586 unità. Il valore medio esportato da ogni operatore è dunque fortemente aumentato (+15,8%), portandosi a oltre 1,3 milioni di euro. Questa performance ha consentito alla regione di incrementare la propria incidenza sull’export italiano, salita di tre decimi di punto al 3%. “La concretezza della ripresa marchigiana – ha sottolineato il direttore generale dell’Agenzia Ice Roberto Luongo – è testimoniata dai dati altrettanto positivi relativi al primo trimestre del 2014, che vede un sensibile aumento dell’interscambio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le esportazioni fanno segnare infatti un incremento del 10,7% mentre le importazioni crescono del 18%, dati decisamente superiori alla media nazionale”.
Quindi non siamo ancora morti e le nostre aziende migliori riescono a competere suo mercati internazionali . In attesa che la domanda interna riprenda dobbiamo fare il possibile per sostenere questo processo
è indice semplicemente del fatto che in italia c è crisi e nessuno compra / paga quindi l export è necessario x far sopravvivere un’azienda.
@ Kant
Per riuscire ad esportare non basta volerlo fare . E’ necessario conoscere i mercati esteri, sviluppare nuovi prodotti e così via . Certo che la crisi della domanda interna e’ una motivazione ulteriore ma da sola di certo non e’ sufficente . E’ una vera condanna il pessimismo ad oltranza