Biogas a Matelica, Marangoni: “La Regione agisca immediatamente”

L'INTERVENTO - Il consigliere regionale di Forza Italia ha presentato una mozione al presidente e alla giunta regionale: "Intervenire urgentemente per far riportare i valori entro le soglie consentite dalla legge e imporre la repentina installazione del postcombustore pena il blocco immediato dell'attività di impianto."
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Enzo Marangoni, consigliere regionale di Forza Italia

Enzo Marangoni, consigliere regionale di Forza Italia

La vicenda delle emissioni gassose delle centrali a biogas rimane al centro del dibattito politico regionale. Ad interessare la recente mozione del consigliere di Forza Italia, Enzo Marangoni è la centrale di Pezze di Matelica. Marangoni interviene duramente dopo che sono stati resi noti i valori degli ossidi di azoto e del Carbonio Organico Totale, (rilevati ad inizio agosto dall’Arpam) rilasciati nell’aria dalla centrale in questione.
«In data 5 agosto sono stati eseguiti rilievi sulle potenziali fonti inquinanti derivanti dal funzionamento dell’impianto a biogas posto in località Pezze di Matelica e dalle analisi di laboratorio eseguite dal’Arpam è scaturito che le emissioni di ossido di azoto e del Carbonio Organico Totale sono superiori di 15 volte rispetto alla norma. Il fatto che la centrale doveva avere un “postcombustore” per l’abbattimento dei fumi ma questo strumento non è mai  stato applicato è molto grave, perché così si gioca con la salute dei cittadini della zona. La società non ha pertanto rispettato le prescrizioni dell’atto autorizzativo regionale. Da diversi anni sono in prima linea sulla vicenda del biogas, compiendo battaglie a favore di un biogas compatibile con l’ambiente e con tutti i criteri di tutela della salute umana, che viene prima di ogni cosa. Nella mozione chiedo che la Giunta Regionale si impegni ad intervenire urgentemente per far riportare i valori entro le soglie consentite dalla legge e nell’imporre la repentina installazione del “postcombustore” pena il blocco immediato dell’attività di impianto. Chiede inoltre di verificare le responsabilità nell’omissione delle prescrizioni relative all’autorizzazione dell’impianto medesimo e le eventuali omissioni da parte dei competenti organi pubblici di vigilanza e controllo. Più in generale la richiesta è di monitorare molto più frequentemente gli impianti attualmente in esercizio onde evitare la seria situazione che si sta verificando nella zona di Matelica».



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