“Scalinatella”, le belle note di Napoli
sul palco per Popsophia

La compagnia di Musicultura domani sera eseguirà al Castello della Rancia di Tolentino le migliori canzoni della tradizione partenopea in uno spettacolo ideato e diretto da Piero Cesanelli

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Scalinetella

Scalinatella

Grande attesa per il prossimo appuntamento di Musicultura, domani a Tolentino al Castello della Rancia, alle 21,30. L’evento chiuderà la rassegna Popsophia con lo spettacolo ideato e diretto da Piero Cesanelli “Scalinatella, la canzone napoletana dalla villanella al rock blues” una nuova produzione dell’applauditissima serie di spettacoli la “Storia cantata”.
Grande partecipazione e parere favorevole anche dalla critica per il suo debutto, La Compagnia di Musicultura proporrà anche al pubblico di Tolentino nella meravigliosa cornice del Castello della Rancia, un emozionante viaggio nel panorama della musica napoletana dalla villanella al rock blues, un percorso che sottolinea i mutamenti della scrittura musicale di questo grande popolo di artisti. Dalle villanelle del 1600 si sale alla prima tarantella, per poi proseguire dalla canzone classica al rock blues dei giorni nostri individuando i grandi temi ispiratori: Napoli l’America e la ricerca del lavoro, l’amore, la malavita, l’innocenza perduta.

Il patron di Musicultura Piero Cesanelli

Il patron di Musicultura Piero Cesanelli

“Era un dovere per me realizzare una foto sul vecchio e nuovo repertorio della musica partenopea – ha detto Piero Cesanelli – L’ Italia, se parliamo della canzone popolare e d’autore è ancora conosciuta e riconosciuta nel mondo per questo genere musicale e tutto – si può dire – è partito da lì. Quando alla fine del 1800 due autori classici come Bellini e Donizetti si sono messi al servizio della canzone popolare era chiaro il valore intrinseco che avrebbe rivestito questo settore artistico.”
Oltre ad un doveroso omaggio alla canzone tradizionale, Cesanelli propone anche una selezione partenopea delle nuove generazioni tra cui Pino Daniele, Bennato, Gragnaniello e lo stesso Murolo. “Scalinatella” ha anche una parte recitata: una specie di canovaccio sulla storia della canzone raccontata da Piero Cesanelli a cui si aggiungono gli interventi recitati di Andrea Di Buono, una figura teatrale chiaramente napoletana, che contestualizza le varie canzoni: un personaggio colto e guitto, ironico e malinconico, moderno e tradizionale.
Protagonista dello spettacolo la grande musica dell’ensemble La Compagnia con Adriano Taborro, chitarre mandolino; Carlo Simonari, voce, keyboard, archi; Chopas, voce chitarra percussioni; Elisa Ridolfi, voce. Tra i brani che verranno eseguiti: Michelemmà, Fenesta ca lucive, Te voglio bene assaje, O sole mio, Marechiaro, Mare chiaro mare scuro, Tamurriata nera, Tu vuò fa l’americano, Perché nun ce ne jammo in America, Reginella, Malafemmena, Chella là, Je so pazzo, Na tazzuelella e café, Era di maggio, Cu mmé, Canzone appassionata, Passione, Marinariello, ‘A città ‘e Pulecenella, ‘O surdato innamorato.


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