Civitanova non rinuncia a “Vita vita”,
animerà il centro a fine estate
EVENTI E TANTI OSPITI - Dal 6 settembre ritorna la rassegna che da 11 anni saluta la fine della bella stagione. Musica, spettacoli, enogastronomia e arte con 17 postazioni tra le vie cittadine

Questa mattina la presentazione della manifestazione con il presidente dei TdC Rosetta Martellini, il direttore artistico Sergio Carlacchiani, il sindaco Tommaso Corvatta e l’assessore al turismo e cultura Giulio Silenzi
Torna Vita Vita. La manifestazione di arte vivente che da 11 anni chiude la stagione estiva di Civitanova anche quest’anno, nonostante le difficoltà economiche è stata riconfermata e si appresta ad animare le vie del centro fin dal pomeriggio con una lunga serie di ospiti. Attenzione alle spese infatti non significa anche taglio della qualità. Lo sa bene Sergio Carlacchiani che in una notte porterà a Civitanova le esperienze più belle dell’arte di strada e della musica jazz e bossanova. Tra i nomi di punta il ritorno di Marco Poeta, Irio de Paula al quale sarà conferito il premio alla carriera, Mattia Cigalini e Enrico Zanisi. “Vita Vita è un fuoco d’artificio che chiude, come una batteria finale colorata e intesa, questa estate civitanovese, piena di successi” dice Silenzi. Trentotto spettacoli e 17 postazioni differenti, tra piccoli e grandi palchi, per la rassegna di arte vivente che, da sabato 6 settembre, animerà e vivacizzerà Civitanova. “Abbiamo offerto uno spazio a molte associazioni locali – dice Carlacchiani – e proseguito la collaborazione con l’Asur Area vasta 3 che promuove Alza la testa… e non il gomito, un progetto contro le dipendenze patologiche. Manteniamo un occhio vigile sul territorio, non dimenticando cosa avviene intorno a noi. Ecco quindi la presenza di Marco Poeta, che torna dopo alcuni anni, con una bella sorpresa da lasciare senza fiato. Altra punta di diamante del territorio è Gastone Pietrucci, fondatore del Gruppo La Macina. Le singole perle sono Irio De Paula, che riceverà il premio Vita Vita alla carriera, e Mattia Cigalini, a cui andrà il premio giovane talento, che si esibirà con Enrico Zanisi, pianista che ha ricevuto lo stesso riconoscimento nel 2013”. Non manca l’intrattenimento per i bambini, la recitazione, l’enogastronomia. Divertimento e comicità sono assicurati anche dagli ospiti scelti da Veregra Street, manifestazione marchigiana che collabora dal 2013 con Vita Vita, e che quest’anno porta in piazza XX Settembre il Cirkolistico, Matthias Martelli, Sub Limen, The Beat Brothers, Gunter Riber e Teatro Lunatico. “Sono numerose le richieste di artisti che vogliono partecipare a Vita Vita – afferma Martellini -, significa che siamo di fronte ad una manifestazione con uno spessore notevole. Come le altre iniziative, anche in questo caso c’è stato un piccolo taglio di bugdet”. La musica accompagna questa giornata di festa, spaziando nei vari generi, dal rock al pop al jazz, con tantissimi ospiti tra cui Beatrice Bellabarba, gli Union Jacks, La Grande Tribù, il Coro polifonico Jubilate, i Sons From The Wood, gli Slot Machine, la Mercedes Band, il World Jazz Trio, gli Out Of The Blues, i Turkish Cafè, Adriano Taborro Trio, gli Errabundi Musici, Federico Paolinelli, la Junior Band, i Bud Schiantos and Andy Hill, i Virzi e Virtù, i sul Comò. Grande finale, alle ore 1.30, in piazza XX Settembre, con la Mo’ Better Band e gli Artisti di strada parata comica con “Il bene e il male, gli animali, il fuoco e la luce. Sosta e transito del centro vietato dalle 13 alle 4 di mattina.
(L. B.)

VITA VITA è L’UNICA MANIFESTAZIONE CHE è RIMASTA A CIVITANOVA, TOGLIETECE ANCHE QUESTA ……… CUSCI CITANò SE DA ALL’IPPICA PER FANTINI TUTTI QUELLI CHE STA DENTRO ALLO COMUNE , ALLA PRIMA CURVA TUTTI PER TERRA!!!!!
@Matteo Ispanico non ti preoccupare perche’ ne sono parecchi quelli che la vorrebbero togliere, pero’ non sono dentro il Comune. Volendo puoi farti dare informazioni da qualcuno che ha tenuto i conti delle spese fatte per tutti gli spettacoli di quest’estate…… (il suo nick e’ tristemente famoso)
E’ una delle poche iniziative rimaste della vecchia giunta.
Nascondersi dietro un nick è simbolico. Molto.
Gengis Can è, salutami Picone.