Uniurb, lo studente che cambia sesso ha diritto ad un doppio libretto

"L’iniziativa si colloca a favore di studenti e studentesse, spesso costretti a giustificare il cambiamento di nome e di apparenza, costringendoli a uscire dalla loro privacy"

- caricamento letture

uniurbIl Senato Accademico dell’Università di Urbino ha riconosciuto il diritto di studenti e studentesse in situazione di riattribuzione del sesso ad avere un doppio libretto universitario. L’iniziativa è per rispetto della privacy di quanti si vedono costretti giustificare il cambiamento di nome e di apparenza. Agli interessati sarà fornita un’identità ‘alias’ da utilizzare nelle attività universitarie quotidiane. La documentazione amministrativa rimarrà immutata fino alla sentenza del tribunale.
«L’iniziativa  – si legge in una nota dell’Università di Urbino – si colloca a favore di studenti e studentesse, spesso costretti a giustificare il cambiamento di nome e di apparenza, costringendoli a uscire dalla loro privacy non solo in sede d’esame, ma anche durante le banali attività universitarie giornaliere quali l’accesso alla biblioteca e alla mensa, la presentazione di una candidatura, la riscossione di borse di studio etc. Un notevole passo in avanti nella tutela del diritto allo studio e della privacy durante il lungo periodo necessario al “mutamento di genere” che spesso dura anni e può coincidere con la carriera universitaria. In questo modo, studenti e studentesse possono condurre più serenamente la vita universitaria senza che la loro privacy venga violata e senza sottoporsi a situazioni imbarazzanti e umilianti che potrebbero determinarne l’abbandono degli studi.

Una scelta di rispetto. Libretto, tessere e documenti universitari sono veri e propri documenti di identità che accompagnano giornalmente studenti e studentesse all’interno dell’Ateneo. Dover troppo spesso giustificare in pubblico la diversità tra l’identità scelta e quella anagrafica costringe lo studente o la studentessa a rivelare un dato intimo e privato e a volte anche a subire il pregiudizio e la chiacchiera facile, se non la violenza psicologica o fisica. Non sempre l’ambiente che si frequenta è infatti pronto ad accogliere con garbo e rispetto situazioni e scelte di vita diverse dal consueto. Riconoscere questo diritto a studenti e studentesse durante il periodo di riattribuzione del sesso equivale a riconoscere la loro realtà ma soprattutto a rispettarne la vita privata e il diritto allo studio.

La nuova procedura. Dopo un’attenta verifica degli aspetti normativi e legali, all’interessato o all’interessata verrà fornita un’identità “Alias” che potrà essere utilizzata esclusivamente nelle normali attività Universitarie quotidiane, mentre tutta la documentazione amministrativa rimarrà immutata fino alla definitiva sentenza del tribunale. Alcune procedure, tuttavia, non potranno essere espletate con l’identità “Alias” come ad esempio: procedura Erasmus, trasferimento di sede, proclamazione di Laurea, titolo di Dottorato etc. ma saranno condotte nel completo rispetto e tutela della privacy degli interessati/e».


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X