Danza, partenza al teatro con l’étoile
dell’Opera di Parigi Eleonora Abbagnato

CIVITANOVA - Venerdì sera inaugurerà ufficialmente la stagione del festival più longevo d'Europa

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L’etoile Eleonora Abbagnato

di Laura Boccanera

Sta per schiudersi il sipario di Civitanova Danza, edizione 2014 e c’è grande attesa per l’arrivo della stella che inaugurerà ufficialmente la stagione del festival di danza più longevo d’Europa. Venerdì 11 luglio occhi puntati sulla 21° edizione per Eleonora Abbagnato – étoile dell’Opéra di Parigi, star internazionale a tutto campo, che riempie la scena e la domina – insieme a interpreti prestigiosi, un vero e proprio “firmamento di stelle”: Marion Barbeau, Alessio Carbone, Noellie Conjeaud, Jean Sébastien Colau, Isabelle Ciaravola, Axel Ibot, Nicolas Le Riche e Benjamin Pech. Saranno loro ad emozionare il pubblico del teatro Rossini.

La Abbagnato, siciliana di origine è trionfatrice all’Opéra di Parigi, ha assorbito dal contesto che l’ha lanciata il rigore di una scuola di danza tra le più ammirate al mondo e l’ottica “multilinguistica” del repertorio di una grandiosa compagnia, che fin dagli anni del governo di Nureyev ha stimolato e accolto lavori contemporanei, da affiancare ai capisaldi della tradizione ballettistica. Riflette bene quest’apertura a diversi linguaggi il programma di pezzi proposti a Civitanova Danza: accanto al genio “storico” del balletto francese della seconda metà del Novecento Roland Petit, quel capolavoro del ventesimo secolo che è In the Night, dell’americano Jerome Robbins, appare preceduto da Le Parc, una creazione firmata dal franco-albanese Angelin Preljocaj, il cui lessico è decisamente originale, oltre che musicalissimo e sensuale. Il programma è un intenso percorso nella danza del Novecento e presenta alcuni tra i brani significativi di coreografi che ne hanno segnato la storia.

Tra gli altri, Notre dame de Paris di Roland Petit, che sarà danzato da Eleonora Abbagnato e da Nicolas Le Riche. Inoltre, Eleonora Abbagnato interpreterà – con Benjamin Pech – anche Le Parc di Angelin Preljocaj, anch’esso diventato un caposaldo della coreografia del secolo passato, capace di strappare applausi a scena aperta con l’ormai famoso bacio rotante. Di Roland Petit sarà anche L’Arlésienne, danzato da Isabelle Ciaravola con Alessio Carbone (italiano in forza all’Opéra di Parigi), pezzo a tratti autobiografico del genio di Petit.

Alessio Carbone danza anche Arepo, un assolo estratto dal balletto che Maurice Béjart creò proprio per l’Opéra di Parigi nel 1986. Per continuare sul filone della coreografia del Novecento, non poteva mancare William Forsythe, di cui vedremo In the Middle Somewhat Elevated danzato da Marion Barbeau e Axel Ibot interpreti anche nel passo a due di Romeo e Giulietta, con Rudolf Nureyev in veste di coreografo. Uwe Scholz, coreografo dal talento evidente per anni alla testa del Leipziger Ballett, sarà rappresentato attraverso Jeunne Homme. Chiude il programma uno dei capolavori indiscussi del Novecento, In the Night montato dal leggendario Jerome Robbins per il New York City Ballet.  Biglietti (da euro 35 a euro 60) disponibili al Teatro Rossini (0733.812936) e Amat (071 2072439). Inizio dello spettacolo alle ore 21.30.


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