In 2700 tra i banchi della maturità
Gli studenti scelgono
“l’Italia fragile” di Renzo Piano
ESAMI DI STATO A MACERATA - Video interviste ai maturandi di Liceo Classico, Itc Gentili, Itg Bramante e Iis Matteo Ricci. Le tracce per il tema non sono piaciute. Seconda prova tra paura e pronostici. Sotto attacco informatico il sistema del provveditorato nei giorni scorsi

Muhammed Kizilboga
di Claudio Ricci e Carmen Russo
(foto di Lucrezia Benfatto)
Una tappa importante nella vita di ogni studente è quella del tanto atteso e temuto esame di maturità. Sono poco più di 2700 in provincia di Macerata, 2615 gli iscritti agli istituti pubblici, più i 90 privatisti (fonte Provveditorato agli studi), gli studenti che hanno iniziato l’esame di maturità oggi con la prima prova dello scritto di Italiano. Queste le tracce: Quasimodo (non si vedeva da 12 anni) con la poesia “Ride la gazza, nera sugli aranci” dalla raccolta “Ed è subito sera” per la traccia di letteratura; “Violenza e non violenza nel ‘900”, Tecnologie pervasive e nuove responsabilità, per la traccia cosiddetta di attualità; “Europa nel 1914 e nel 2014: quali le differenze” per il tema storico; “Il dono” argomento del saggio artistico letterario; “Pervasisvità delle tecnolgie” per il saggio a carattere scientifico; Renzo Piano e la sua frase “Siamo un paese straordinario ma fragile” tratta da “Il rammendo delle periferie” è invece la traccia proposta ai maturandi per il tema di ordine generale.

Sara Barbatelli
Sono 67 le commissioni di docenti chiamate ad esaminare i candidati dei 21 istituti superiori della provincia. Ad ogni commissione spetterà mediamente la valutazione di almeno due classi. Tra i maturandi c’è anche chi arriva all’esame dovendo già superare una prova pre-selettiva. Per quanto riguarda ad esempio i candidati esterni non frequentanti l’Ipssart di Cingoli, che hanno sostenuto la prova preliminare di ammissione all’esame di Stato, gli ammessi sono stati due su un totale di tre. Sono invece scesi da 45 a 26 gli studenti del corso “Dirigente di Comunità” dell’Istituto Superiore Matteo Ricci di Macerata. Un calcolo apparentemente semplice quello del compito dei maturandi se non fosse che il sistema interno dei provveditorati è stato messo a dura prova per l’intera settimana scorsa da un attacco informatico che ha mandato in tilt le operazioni di conteggio, rendendo difficile anche oggi una stima affidabile.
Gli studenti delle scuole superiori di Macerata, non sono stati molto soddisfatti delle tracce per il primo step dell’esame di Maturità. Qualcuno dice che “erano difficili” qualcun altro che “erano brutte”. Miriam Bartolazzi ha ripassato Pascoli per poi trovarsi Quasimodo e qualcuno già fiutava la traccia sull’Europa dal 1914 al 2014, come Marco Mari del Liceo Classico che si dichiara soddisfatto del suo compito. E nel periodo in cui tanto si sente parlare del centro storico di Macerata, molti hanno scelto il tema della periferia, altri quello della violenza e quello storico.

Lorenzo Reschioni
Quasi nessun pronostico azzeccato, né preparazione particolare e pochi riti propiziatori o scaramantici per gli studenti del capoluogo che hanno affrontato la prova tra l’ansia e la calma, ma senza timore per la prima prova, “quella per la quale ci si prepara meno” in vista delle altre due scritte e dell’orale per cui oggi sono state estratte le lettere dell’alfabeto dalle quali si partirà.
I professori hanno sostenuto i loro studenti durante la prova. I docenti dell’Itc Gentili, hanno persino regalato ai maturandi un gufetto portafortuna. E c’è chi come Elisabetta Rastelli, dell’Iis Matteo Ricci, ha “rubato” l’orologio del fidanzato e l’ha tenuto al polso durante l’esame per scaramanzia.
Serrati i controlli nelle scuole durante la prova per evitare l’accesso ai “non addetti agli esami” durante le 6 ore a disposizione degli studenti per svolgere il “tema” più importante del percorso scolastico. E come ogni anno c’è chi ci impiega meno tempo del previsto come ha detto Marco Scaramucci, maturando dell’Istituto Bramante «Ci ho sempre messo tre ore per fare il tema, sei sono troppe!- e continua: -Non sono fatto per lo studio, mi basta passare con il minimo!».

Maria Gabrielli
Alle 8.30 di domani subito la seconda prova. Quest’anno i candidati si cimenteranno con il greco al liceo classico, per la prova gli intervistati hanno pronosticato un “Demostene”, ma “forse è troppo difficile” dice Marco Mari del Leopardi. Matematica allo scientifico, lingua straniera al linguistico e pedagogia al liceo pedagogico. Per gli istituti il discorso è diverso nella scelta delle materie. Economia aziendale all’istituto tecnico commerciale, estimo all’ istituto tecnico per geometri; tecnica turistica all’istituto tecnico per il turismo, per l’istituto tecnico industriale (elettronica e telecomunicazioni) elettronica; all’istituto tecnico industriale (elettrotecnica ed automazione) elettrotecnica e all’ industriale informatica generale e applicazioni tecnico-scientifiche. E ancora, all’Istituto professionale per agrotecnico economia agraria, alimenti e alimentazione all’istituto professionale per i servizi alberghieri e della ristorazione, al professionale per i servizi sociali psicologia generale e applicata, tecnica della produzione e laboratorio all’ istituto professionale per Tecnico delle industrie meccaniche. Per il settore artistico (Licei e Istituti d’arte) la materia oggetto di seconda prova ha carattere progettuale e laboratoriale (ad esempio architettura, ceramica, mosaico, marmo, oreficeria) e si svolgerà in tre giorni.
E c’è già chi pensa, con grande pathos, all’esame orale, che partirà dal 25 giugno.

Federico Cingolani

Andrea Bianchini

Leonardo Centioni

Marco Mari

Ilaria Pellegrini

Elisabetta Rastelli

Emy Fondati

Marco Scaramucci

Miriam Bartolazzi
