Porto Recanati perde la bandiera blu?
Per Civitanova undicesima riconferma

La città guidata dal sindaco Ubaldi non è stata invitata alla cerimonia di consegna del vessillo: ci saranno invece Corvatta e Paolucci, primo cittadino di Potenza Picena. Ma non tutto è perduto: "Nel weekend ci metteremo in contatto
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Giulio Silenzi assessore al turismo e Marco Scarpetta vicepresidente Abat

Giulio Silenzi assessore al turismo e Marco Scarpetta vicepresidente Abat

di Laura Boccanera

Sventola una bandiera blu in meno sulla costa maceratese. La notizia non è ancora ufficiale, ma sembra che Porto Recanati non abbia ricevuto quest’anno l’invito alla consueta cerimonia di consegna delle bandiere blu ai Comuni che si svolge ogni anno a Roma. Le lettere sono già arrivate, a Civitanova e Potenza Picena, circa una settimana fa e all’appello manca proprio Porto Recanati. Un duro colpo per la città costiera famosa anche per il suo turismo. Ma se Porto Recanati piange, Civitanova invece applaude alla riconferma. Si tratta dell’undicesima bandiera blu: “Siamo felici di poter confermare questo blasone – ha detto l’assessore al turismo Giulio Silenzi – in un anno abbiamo migliorato i servizi di accoglienza e vivibilità della spiaggia con il servizio di raccolta differenziata e con la riqualificazione del lungomare. Tutto questo insieme con le analisi delle acque ci ha permesso di confermare la bandiera blu”. I parametri infatti ogni anno diventano più stringenti, come confermato anche dal funzionario Luca Macellari. E già si sta preparando la festa che lo scorso anno aprì di fatto la stagione turistica colorando per una notte di blu la città. Il 13 maggio Corvatta e Paolucci, primo cittadino di Potenza Picena, sono attesi alla consegna ufficiale a Roma. A Civitanova si festeggerà il 21 lungo la spiaggia con la festa degli chalet, ma l’evento potrebbe essere esteso anche al centro città.

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Elena Leonardi, assessore al turismo del Comune di Porto Recanati

Elena Leonardi, assessore al turismo del Comune di Porto Recanati

di Alessandro Trevisani

Bandiera blu a Porto Recanati, sì o no? Mentre comuni come Civitanova e Potenza Picena già festeggiano l’agognata assegnazione del riconoscimento, nella cittadina si respira aria di disfatta, ma non tutto appare perduto. Sì, perché dalla succursale romana della Fee, l’ente che ha sede a Copenaghen e che disciplina l’attribuzione della Bandiera in 61 paesi, a Porto Recanati non giungono notizie ufficiali né in un senso né nell’altro. “Ci siamo messi in contatto con loro stamattina – spiega l’assessore al Turismo e al Bilancio Elena Leonardi – ma non sanno darci certezze di nessun tipo, anzi ci hanno detto di risentirci nel weekend, quindi venerdì chiameremo di nuovo”. Dietro alla presunta bocciatura ci sarebbero alcuni dati negativi riguardo alle acque di balneazione in prossimità dei fiumi. “È una cosa che sappiamo molto bene – dice Leonardi – anche se i rilevamenti fatti dal’Arpam a volte restituiscono dati positivi, altre negativi, come ahimé è accaduto per alcuni dei prelievi fatti a partire da maggio 2013 e per tutta l’estate”. Sotto accusa quindi Musone e Potenza, che in questi giorni hanno conosciuto episodi di esondazione dovuti al maltempo che ha martellato la regione. Con la conseguenza che un’immane quantità di piaggiato ha ricoperto la costa, come testimonia la foto scattata davanti al Palm Beach, il balneare crollato ieri nel pomeriggio: due querce recapitate in spiaggia dal mare, segno inequivocabile della portata spaventosa raggiunta dai fiumi nel passato weeekend. “Però – obietta Leonardi – va detto che Porto Recanati è penalizzata per comportamenti poco virtuosi che si svolgono altrove. Noi col depuratore collettiamo tutti i reflui in fogna, e non abbiamo comportamenti abusivi da questo punto di vista, che invece appartengono ad altri enti a monte della foce del Potenza e del Musone, e che soprattutto procurano danno alla costa e quindi, di rimbalzo, all’immagine di tutta la regione. Depuratori stracolmi che sversano nel fiume, criminali che magari di notte vi gettano rifiuti tossici: la nostra città paga per tutti, sicché in tempi non sospetti abbiamo chiesto alla provincia, che ha la competenza sui fiumi, di compartecipare alla pulizia, che nel tratto comunale per ora tocca solo a noi, ma loro ci hanno risposto picche. Ora invece pare che si apra uno spiraglio…”.
Va considerato che Porto Recanati è uno dei pochi comuni attraversato da due fiumi, e che il Musone è tagliato a metà dal confine tra le province di Macerata e Ancona. “Ad Astea abbiamo chiesto il controllo capillare delle realtà non a norma, con interventi tempestivi per scovare e sanzionare chi fa ad esempio allacci abusivi e riversa acque e rifiuti nel fiume”. Questo per il problema delle acque, ma i criteri di assegnazione della Bandiera Blu sono tantissimi, e includono anche la gestione rifiuti. “Beh, qui siamo andati molto meglio rispetto al 2012, aumentando la quota dei rifiuti riciclati – aggiunge Leonardi -. Ripeto, calma e gesso, aspettiamo il weekend per capire se davvero abbiamo, dopo 10 anni quasi ininterrotti, perduto la Bandiera Blu. E ricordiamoci che il materiale da fornire, per chiedere il riconoscimento, è sterminato, e non si tratta, come alludono in molti, di lusingare Roma con omaggi e regalie per farsi ricambiare con un’attribuzione pleonastica e di valore simbolico. La Bandiera è un processo lungo e serio, con un vaglio molto severo”.



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