Calcio a 5, il Civitanova 1996
blocca i rimborsi fino a fine campionato

Il General Manager Paolo Biancucci sbotta per la cocente sconfitta per 11 a 0 contro il Futsal Bologna: "La nostra maglia va onorata sempre e comunque"
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Paolo Biancucci

Paolo Biancucci, general manager del Civitanova calcio a 5

Il Civitanova 1996, dopo la cocente sconfitta per 11 a 0 subita in casa del Futsal Bologna sabato scorso, nonostante la stessa non abbia minato la salvezza che è giunta matematica vista la contemporanea sconfitta del Tollo 2008, comunica di non aver affatto tollerato l’atteggiamento remissivo della squadra e di aver bloccato fino al termine della stagione i rimborsi concordati con i calciatori. “Non possiamo tollerare che vengano disputate gare del genere, senza mordente e grinta, per il semplice fatto di essere quasi salvi – afferma il General Manager Paolo Biancucci – E se Tollo avesse vinto la sua sfida portandosi a meno sette con tre gare ancora da disputare? La maglia del Civitanova va onorata sempre e comunque e se i giocatori dimostreranno nelle ultime sfide di lottare sul campo con ardore e impegno, provvederemo a sbloccare l’ultima mensilità che momentaneamente abbiamo deciso di congelare. La società – continua Biancucci – ha proposto ai calciatori fuori regione di elargire la metà della cifra pattuita, riservandosi l’altra metà al termine del campionato. Ma questi, dimostrando poco attaccamento alla maglia e privilegiando altre priorità, non hanno accettato la nostra offerta. Ragion per cui si è deciso di saldare loro il mese di febbraio e la prima settimana di Marzo e di accettare, senza riserve, il loro addio anticipato. Ai ragazzi del posto, invece, è stato comunicato lo stop totale dell’ultimo mese concordato, quello di marzo, fino al termine del campionato. Se i ragazzi dimostreranno di voler lottare, indipendentemente dalle vittorie ottenute, allora provvederemo a saldare anche il mese rimanente. Non è una questione economica – precisa il General Manager – se avessimo voluto evitare il pagamento dell’ultimo mese agonistico avremmo trovato scuse come già accade in molteplici altre realtà. Invece, i rimborsi, noi vogliamo riconoscerli fino all’ultimo centesimo, a patto che la squadra dimostri rispetto e gratitudine nei confronti della maglia, della società e dei dirigenti che quotidianamente fanno sacrifici per permettere loro di continuare a giocare”.



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