Palazzo Galeotti apre le porte
all’Accademia di Belle Arti

Il prestigioso edificio concesso in comodato sarà la nuova sede dell’istituto maceratese. Il presidente della Fondazione Carima, Gazzani: "Lieti di supportare un'istituzione così prestigiosa". Ercoli: "Questa soluzione ci consente di rimanere a Macerata"
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Da sinistra Paola Taddei, Franco Gazzani e Evio Hrmas Ercoli

Da sinistra Paola Taddei, Franco Gazzani e Evio Hermas Ercoli

 

E’ stato siglato stamattina il contratto di comodato con cui la Fondazione Carima concede in uso gratuito Palazzo Galeotti all’Accademia di Belle Arti di Macerata, accogliendo favorevolmente la richiesta formulata da quest’ultima in tal senso qualche tempo fa (leggi l’articolo). Il presidente della Fondazione Franco Gazzani e il presidente dell’Accademia Evio Hermas Ercoli, accompagnato dal direttore Paola Taddei, hanno così dato formalmente avvio al rapporto di collaborazione tra i due enti, che avrà ricadute positive per l’intera città in termini di nuove prospettive per la rivitalizzazione del centro storico.

In sintesi l’Accademia utilizzerà l’immobile di proprietà della Fondazione, situato in piazza Vittorio Veneto, per lo svolgimento delle proprie attività didattiche e come struttura logistico-amministrativa, riuscendo così a far fronte alla carenza di spazi adeguati dovuta al costante aumento delle iscrizioni. “L’Accademia – ha dichiarato Gazzani – è un fiore all’occhiello del nostro territorio e la Fondazione è lieta di poter supportare la crescita di un’istituzione così prestigiosa e culturalmente vivace, che saprà sfruttare al meglio le opportunità offerte da una sede più centrale e consona alle sue esigenze”. “

“Siamo riconoscenti alla Fondazione per essere stato l’unico ente ad aver risposto con i fatti e non soltanto a parole alle nostre esigenze, che sono quelle di fare cultura e di rivitalizzare il centro storico di Macerata promuovendone lo sviluppo economico” – sono state le parole con cui il presidente Ercoli ha voluto ringraziare la Fondazione per aver risolto concretamente e in tempi rapidi un problema urgente dell’Accademia, consentendole così di portare avanti con continuità la propria progettualità. “La crescita che l’Accademia ha avuto – prosegue Ercoli –  in questi anni sul versante degli iscritti non ci ha consentito per troppo tempo di offrire un servizio adeguato ai nostri studenti, dal momento che non avevamo i giusti spazi. Da anni siamo alla ricerca di una soluzione logistica didattica adeguata che potesse rispondere alle nostre esigenze. Siamo arrivati a oltre mille iscritti e abbiamo anche valutato l’ipotesi di abbandonare la città per alcuni corsi.  Arrivare a Palazzo Galeotti non significa solo andare a occupare un luogo di enorme prestigio, ma per noi rappresenta un punto di partenza per portare maggiori servizi e componenti d’innovazione. Ecco, ripeto, questo per noi è un nuovo inizio. Amplieremo la nostra offerta didattica, ma faremo anche in modo di promuovere un’offerta culturale per l’intera città attraverso iniziative e convegni. Stiamo crescendo e con questa soluzione sono convinto che lo faremo sempre di più”.

La Fondazione non è nuova ad interventi di questo tipo, già nel 2012 aveva infatti dato in comodato d’uso gratuito Palazzo Squarcia all’Università di Macerata, e con l’odierno accordo consolida una modalità di sostegno agli enti pubblici alternativa all’erogazione di contributi in denaro. Questa operazione, inoltre, genererà indubbi benefici anche per le attività economiche della zona, grazie all’afflusso dei tanti studenti che frequentano l’Accademia. Il presidente Gazzani ha ricordato infine che questo accordo rappresenta il punto di partenza di una collaborazione tra le due istituzioni che in prospettiva vedrà la gestione del museo Palazzo Ricci affidata all’Accademia.



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