“13 mesi per il nuovo ponte di Colbuccaro
I lavori partiranno entro l’estate”

CORRIDONIA - Ad annunciarlo il presidente della Provincia Antonio Pettinari. L'opera costerà 3 milioni di euro, sarà lunga 163 metri, realizzata in 4 campate sostenute da 3 piloni. A giorni il bando di gara per la demolizione della vecchia struttura
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Ponte Colbuccaro (7)

Ponte Colbuccaro (1)di Marco Ricci

Erano gli inizi di marzo del 2011, quasi esattamente tre anni fa. Mentre Macerata veniva coperta da una leggera mano di neve, nei fondovalle i fiumi e i torrenti rovesciarono in pochi  giorni dai monti un’enorme quantità d’acqua, mentre il cielo sembrava non dare tregua (leggi l’articolo). Così il nostro territorio visse una di quelle tragedie che per i maceratesi erano rimaste fino ad allora confinate nei servizi di televisione.  L’acqua sommerse infatti nei pressi di Casette d’Ete una ragazza di vent’anni e il suo patrigno, mentre i pochi ponti non danneggiati venivano chiusi dalla protezione civile. Strade portate via, frane, l’acqua fece sprofondare a Colbuccaro uno dei piloni del ponte che attraversa il torrente Fiastra, rendendo il passaggio completamente inagibile. A tre anni di distanza da quel disastro non solo ambientale, il presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, ha annunciato il via libera della giunta al progetto definitivo per la demolizione e la costruzione di un nuovo ponte, con tempi che l’amministrazione provinciale vorrebbe celerissimi. A giorni infatti arriverà il bando di gara per la demolizione della vecchia struttura, mentre appena più lunghi, dato l’importo, saranno i tempi per il secondo bando relativo alla nuova realizzazione, con i lavori per la nuova costruzione che potrebbero iniziare già prima dell’estate e durare, secondo il capitolato, al massimo 13 mesi.

Ponte Colbuccaro (2)

Costo complessivo per la realizzazione del progetto preparato dall’ufficio tecnico della Provincia, poco meno di 3 milioni di euro. L’importo, già totalmente coperto, vede 2.2 milioni provenire dai fondi regionali concessi dal governo per l’alluvione del 2011, più altri 777.000 euro che la provincia di Macerata aveva stanziato per le opere di adeguamento antisismico del vecchio ponte. Resta solo sul tappeto il non proprio piccolo problema che quest’ultima cifra rientra nel patto di stabilità, un patto contro cui gli amministratori degli enti virtuosi hanno rovesciato da sempre tuoni e fulmini. Il patto infatti che dovrebbe limitare l’indebitamento complessivo dello Stato, impedisce di fatto anche di utilizzare risorse presenti in cassa, risorse che per la Provincia di Macerata ammontano a circa 70 milioni di euro. Con l’edilizia scolastica, le strade, le manutenzioni che nel frattempo vanno a farsi benedire. La giunta provinciale, data l’importanza dell’opera e la priorità che le ha dato l’amministrazione, è però intenzionata ad andare avanti. E’ stato il presidente Pettinari – con a fianco gli assessori Paola Mariano e Massimiliano Bianchini, il dirigente dell’ufficio tecnico Sandro Mecozzi e il presidente del consiglio provinciale, Paolo Cartechini – a riassumere l’intero iter che ha portato alla deliberazione di pochi giorni fa. “Appena ci insediammo – ha ricordato Antonio Pettinari  – abbiamo subito che quella del ponte sul Fiastra era un’emergenza per tutto il disagio che procurava ai cittadini e ai lavoratori anche perché il guado, la cui realizzazione fu importantissima, veniva chiuso ad ogni pioggia o poco più”. Così, dopo l’incarico agli uffici di proporre un progetto di massima che presentava sia l’ipotesi di ristrutturare il vecchio ponte che di realizzarne uno nuovo, l’ente provinciale si indirizzò verso quest’ultima direzione.

Ponte Colbuccaro (3)

“La sistemazione del vecchio ponte sarebbe stata antieconomica – ha proseguito Pettinari – e oltretutto avremmo investito risorse per circa 1.5 milioni su un’opera del Dopoguerra, una struttura obsoleta che non poteva garantire gli stessi standard di qualità e sicurezza di un nuovo progetto”. Oltre alla poca profondità dei basamenti, come ha spiegato in seguito l’ingegner Mecozzi, il vecchio ponte era costruito tra l’altro con calcestruzzo che oggi non sarebbe più a norma. Così, dopo il preliminare si è arrivati al progetto definitivo approvato dalla Giunta provinciale, con la scelta politica e amministrativa “coraggiosa” – come l’ha definita Pettinari – di iniziare a procedere nonostante il vincolo di stabilità. Il nuovo ponte sul Fiastra assomiglierà molto, per le tecniche utilizzate, al ponte dell’Annunziata inaugurato nell’ottobre scorso e che unisce le provincie di Macerata e di Fermo (leggi l’articolo). La nuova opera sul torrente Fiastra sarà lunga quasi 163 metri e divisa in quattro campate, rispetto alle otto attuali, sorrette da tre piloni i cui pali di fondazione avranno una lunghezza che va dai 30 ai 21  metri. Sui piloni in calcestruzzo armato, le travi in acciaio sorreggeranno la vera e propria piattaforma stradale che risulterà più ampia di quella attuale, con due corsie di marcia ciascuna larga 3.25 metri e un passaggio pedonale-ciclabile di un metro e venti.  Il tempo di realizzazione sarà di non più di 13 mesi a partire presumibilmente da inizio estate, seppure il presidente della Provincia, un poco scherzando e un poco no con il responsabile dell’ufficio tecnico, scalpiti per accelerare il più possibile l’inizio dei lavori “e mettere fine ai disagi dei cittadini di queste zone ma anche di chi vive tra Piediripa e Corridonia dove oggi si riversa la maggior parte del traffico quando il guado è chiuso”. L’opera, secondo il presidente Pettinari, è anche strategica in vista della realizzazione dello svincolo della superstrada in contrada Campogiano. Senza definirsi eroe  – “ci sono cose da fare per i cittadini, non scherziamo” – il presidente della Provincia è tornato più volte sul patto di stabilità e sue quelle risorse che rientrano nel patto.

Ponte Colbuccaro (4)

“La regione Marche e i nostri parlamentari, in particolare Irene Manzi con la sua interrogazione (leggi l’articolo) – ha spiegato Pettinari – hanno più volte sollecitato la Protezione civile e il ministero ad una deroga al patto di stabilità, ma da allora non è cambiato nulla. Noi, con gesto di coraggio, abbiamo deciso di andare avanti, continuando nel frattempo a sollecitare Regione e Ministero per la deroga. C’è bisogno di lavoro, ci sono i cittadini che chiedono la messa in sicurezza delle strade, immaginate quale frustrazione per noi amministratori avere queste continue sollecitazioni, avere le risorse e non poterle spendere. E’ necessario far ripartire l’economia – ha concluso Pettinari – non con opere ciclopiche ma con tanti interventi sul territorio che sono bloccati”. Interventi a cui si dovrebbero aggiungere, visti i danni sul territorio provocati da ogni pioggia abbondante, anche la sistemazione degli alvei dei fiumi e più complessivi interventi di manutenzione dei campi e dei fossi. Interventi, però, su cui Pettinari ha mostrato ancora il proprio scetticismo. “La Regione – ha dichiarato a questo proposito – è ancora in alto mare per una legge che consenta di abbassare l’alvei dei fiumi. Nel frattempo il materiale continua a depositarsi e l’acqua continua ad inondare i terreni e le strade, costringendoci ad opere anche costose di manutenzione”. Ma tornando al ponte sulla provinciale 78, secondo Pettinari quella di oggi “è una bella notizia”.

Ponte Colbuccaro (5)

Ponte Colbuccaro (6)

 

 

 



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