Toccanti testimonianze al convegno Adis Young Generation
MACERATA - I ragazzi dislessici e con problemi scolastici hanno raccontato le loro esperienze di fronte ad un pubblico partecipe. Presenti il presidente della Commissione Sanità Comi e l’assessore Monteverde: "Regione e Comune si attiveranno per migliorare la formazione degli insegnanti e i percorsi educativi necessari con le figure di pertinenza"
Le loro testimonianze hanno emozionato, commosso genitori, sorpreso specialisti, stupito i rappresentanti delle istituzioni ed interessato gli insegnanti: sono loro i protagonisti gli Adis Young Generation.
Si tratta dei ragazzi dislessici e con difficoltà scolastiche che hanno collaborato alla realizzazione del convegno che si è tenuto all’Asilo Ricci di Macerata. Un’iniziativa dell’associazione Adis in collaborazione con il Centro Pedagogico Victor Macerata e Centro Studi Itard che ha visto i giovani impegnati in un dibattito ricco di emozioni.
Ed è proprio dalle loro parole che la dislessia emerge come “spinta, forza, voglia di non arrendersi, di avere un voto meritato senza cedere a sconti, sottolineando le ansie e le frustrazioni vissute e le rivincite”. Riunendo per la prima volta tutte le istituzioni politiche, educative e sanitarie, il gruppo Adis Young Generation ha sollevato le criticità sul fenomeno rimettendo in discussione i percorsi educativi e gli interventi adeguati. Hanno letto davanti ad un pubblico numeroso rivendicando la loro posizione invitando ad una collaborazione tra le parti al fine di migliorarne i rapporti tra scuola famiglia e specialisti. Ed ecco le loro testimonianze, parole, sensazioni vive: “all’improvviso tutte quelle parole diventano un minestrone e non riesci a fare ordine, le discipline si intrecciano, vorresti essere rapido nei conti, sapere tutte le coniugazioni dei verbi, dimentichi spesso le consegne date, vorresti tornare a casa e dire ‘mamma ho preso un sette’ e avere sempre una bella pagella, essere il primo nella gare delle tabelline, avere una bella calligrafia e non sentirti dire ‘non capisco che cosa c’è scritto, leggi meglio, stai più attento, correggi’. Tutto questo è stato detto con voce tremante eppure con tanta forza interiore, davanti a duecento persone, la vasta platea del convegno.
La presidente Adis, Cristina Pasquali ha ringraziato le istituzioni presenti ai lavori, il presidente della Commissione Sanità della Regione, Francesco Comi e l’assessore Stefania Monteverde per aver ascoltato con interesse la vita scolastica dei ragazzi e la preoccupazione delle famiglie. A tal proposito – hanno concordato Comi e la Monteverde – Regione e Comune si attiveranno per migliorare la formazione degli insegnanti e i percorsi educativi necessari con le figure di pertinenza. Ed un ringraziamento da parte dell’Adis anche alla dottoressa Teresa Baglione del Provveditorato degli studi di Macerata, che ha dedicato attenzione al fenomeno. Significativo l’intervento del professore Piero Crispiani, ordinario della cattedra di Pedagogia Speciale di Macerata, autore di innumerevoli testi sulla dislessia e difficoltà scolastiche che ha ribadito la necessità di non esentare i ragazzi dall’esercizio delle funzioni di letto-scrittura calcolo. Concetto ampiamente sottolineato anche dalla dottoressa Eleonora Palmieri esperta di disturbi specifici dell’apprendimento. Da parte sua il dottor Elio Lapponi, neuropsichatra infantile, con estrema sensibilità ha saputo catturare l’interesse dei ragazzi proponendosi dalla loro parte. Il convegno si è poi concluso con gli interventi del dottor Perri, pediatra e della dottoressa Tubaldi riguardo la prevenzione e il ‘Progetto Nati per Leggere’ che invita ad amare i libri. Un messaggio importante soprattutto in questo momento dove tutto è estremamente tecnologico e difficilmente ‘di prima mano’ e palpitante, coinvolgente com’è stata la testimonianza dei ragazzi dislessici. Un convegno egregiamente condotto dal consigliere comunale Francesca D’Alessandro (tutor d’Aula) che ha saputo gestire, commentare ed interessare il pubblico fino alla fine.
(foto di Antonio Grifone)



Crispiani & company, una bella associazione ……………..