E’ di nuovo notte della danza
CIVITANOVA - Torna sabato 3 agosto la maratona di danza con prime assolute e nazionali in tutti i teatri della città. Atteso il debutto di OOOOOOOO l'ultimo lavoro di Giulio D'Anna che porta in scena il dolore delle relazioni interrotte
di Laura Boccanera
Parla degli amori finiti, di parole portate via dal vento, di emozioni ancora vivide ma che il tempo è destinato a cancellare. Sono relazioni che per un qualche motivo vengono rotte, strappate ai suoi protagonisti per essere sublimate dal ricordo e andare oltre il dolore. Prende spunto dall’originale idea del Museo delle relazioni interrotte di Zagabria il nuovissimo spettacolo in prima assoluta del talento della coreografia Giulio d’Anna che dopo Parkin’son si cimenta con il mondo delle emozioni in OOOOOOOO e trasferisce al corpo i turbamenti di una storia d’amore che non c’è più. Sarà lui alle 23, al teatro Annibal Caro a chiudere la seconda giornata della danza, dopo il debutto delle tre grandi prime nazionali di luglio. E sabato un’altra vera e propria festa della danza attende Civitanova che porterà nei principali teatri della città compagnie internazionali. La maratona prende avvio alle ore 16.30 all’Hotel Miramare con Civitanova Danza Focus dal titolo “Comunicare la danza” realizzato in collaborazione con “Danza & Danza magazine”. L’incontro è un invito ad affrontare il tema della comunicazione della danza attraverso sguardi ‘di alto profilo’ tra i quali Maria Luisa Buzzi (direttore editoriale di “Danza & Danza magazine” e critico di danza), Sergio Trombetta (critico di danza), Antonello Andreani (direttore di Ephemeria, casa editrice con una delle più curiose e raffinate collane di libri dedicate alla danza) ed Eugenia Casini Ropa (tra i più autorevoli studiosi di danza in Italia). Dopo l’incontro di approfondimento e prima della maratona di spettacoli nei teatri di Civitanova, il Piazzale antistante Lido Cluana si anima per l’aperitivo alle ore 19.30 con Happydancehour! a cura degli allievi delle scuole di danza della città (Accademia di Danza Swanilda, Centro Culturale del Balletto, Effort Danza, Laboratorio Danzaì, Marvellous Dance, Nura Danza, Oregon Tape Crew, Scuola Danza Caterina Ricci) che si esibiscono in una sorta di Gala aperto a tutti, composto da estratti di brani coreografici e lavori di fine anno. Alle 20.30 l’appuntamento è al Teatro Cecchetti con due prime italiane – realizzate in collaborazione con l’Ambasciata d’Israele – delle straordinarie compagnie di Noa Shadur, che porta in scena We do not torture people, e quella guidata dal coreografo Roy Assaf che porta in scena The hill. Dal Cecchetti al Teatro Rossini dove alle ore 21.30 va in scena uno dei maggiori coreografi italiani dell’ultimo decennio,Roberto Zappalà, con il debutto in prima assoluta di Sudvirus. Il piacere di sentirsi terroni. “Quest’anno abbiamo puntato su spettacoli residenziali – afferma l’assessore alla cultura Giulio Silenzi – perchè non solo lasciano un’eredità alla città, ma avvicinano i giovani e sono momenti di formazione per gli insegnanti”. “Quest’anno la formula della maratona di danza è un fenomeno nuovo che ha dato un rilancio reale alla manifestazione – dichiara soddisfatto Gilberto Santini, direttore artistico – è bello vedere la città riempirsi di operatori, giornalisti specializzati e ballerini da ogni parte del mondo, come per il progetto di OOOOOOOO dove gli 8 danzatori arrivano da ogni parte d’Europa. Giulio d’Anna, coreografo italo olandese di San Benedetto del Tronto ha infatti riunito 8 danzatori, tanti per ogni O che dà il nome allo spettacolo che vuole essere un contenitore di emozioni. “L’idea è nata dal museo delle relazioni interrotte – spiega D’Anna – e ho pensato che non esiste una celebrazione del dolore delle storie che finiscono, abbiamo i matrimoni, abbiamo i funerali, ma l’amore spezzato non ha una sua forma. Lo spettacolo è basato sulle storie dei singoli danzatori, ho chiesto loro di rappresentare il proprio dolore e celebrarlo tutti insieme. Ne emerge un senso di appartenenza catartico”.
* * *
Ma sulla danza e sulla programmazione emergono anche le critiche del consigliere comunale Erminio Marinelli che biasima la cancellazione dello spettacolo di danza allo Sferisterio: “È evidente che quest’anno ci sia stato un grave errore di programmazione. Roberto Bolle e l’addio alla danza di Alessandra Ferri fecero registrare il tutto esaurito, contribuendo a sviluppare il valore di Civitanova Danza. E soprattutto, gli spettacoli che abbiamo portato allo Sferisterio in questi anni, non sono costati mai un euro ai contribuenti: l’incasso ha sempre finanziato l’operazione. È evidente perciò che non si può attribuire la cancellazione della data dell’Aterballetto ai tagli del FUS bensì alla scelta del Comune di Civitanova di portare a Macerata uno spettacolo senza avere la garanzia della completa copertura dei costi”. In totale disaccordo il direttore artistico Santini e l’assessore Silenzi: “sono mancate le condizioni economiche – dice l’assessore – abbiamo voluto tenere Svetlana Zakharova per Civitanova e in mancanza di contributi avremmo dovuto affrontare una spesa di 40mila euro, abbiamo deciso di evitare”. D’accordo anche Santini: “ovviamente se lo Sferisterio si riempie solo con Bolle, Zakharova e Cortes, bisogna ripensare a cosa si vuol fare. Sono stati venduti 600 biglietti per il Romeo e Giulietta”.
