Successo per il consueto “Concerto d’Estate” a Esanatoglia

MUSICA - Il Corpo Bandistico diretto dal Maestro Luciano Feliciani si è esibito nella suggestiva Piazza Giacomo Leopardi

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fiatoAnche quest’anno Esanatoglia ha espresso i suoi talenti, musicali in questo caso. Domenica 14 luglio alle 21, nel suggestivo scenario di Piazza Giacomo Leopardi, si è svolto il consueto:
 “Concerto d’Estate”  del Corpo Bandistico di Esanatoglia diretto dal Maestro Luciano Feliciani. La serata è fresca e così il pubblico si è predisposto a  farsi riscaldare dal calore che la musica infonde nell’animo umano. Gli ottoni del basso tuba sono lucidi, scintillanti e riflettono ad arco le luci pallide dei fari di palco, a mò di sorriso; i clarini e i flauti cinguettano e saltellano sulle scale in mi bemolle, prima dell’inizio dello spettacolo. Il basso elettrico scende giù, sulla scala in fa, con alcune note che scuotono l’aria, tra –tta tà il rullante, fa eco al bum della grancassa. Giulia Zampini, anche lei una giovane musicista, ha il compito di presentare la manifestazione, sottolineando la centralità della musica nel percorso della vita umana, dopo di che, chiama il Maestro e presenta l’orchestra composta in gran parte da giovani musicisti locali ma anche provenienti da paesi limitrofi. Applausi del pubblico, la bacchetta si alza, qualche virgola nell’aria e l’amalgama perfetta dei suoni riempie la piazza: tutti in piedi per l’Inno di Mameli. I temi musicali si susseguono e spaziano tra colonne sonore di film celebri e classici del Maestro Giuseppe Verdi; gli spettatori sono nel bel mezzo di un viaggio, ognuno col suo bagaglio di emozioni e di sensazioni che la musica offre loro, mitigando la frescura di questa serata di un luglio avaro di sole e di calore. Tanto studio, tanto sacrificio è dovuto alla musica, un’ora di concerto vuol dire mesi e mesi di prove eseguite per lo più  di sera, dopo lo studio, dopo il lavoro, senza nulla in cambio chiedere se non il fatto di voler contribuire a promuovere, irrobustire l’aspetto culturale di questo piccolo paese che a volte è distratto e non è pienamente consapevole di quante potenzialità artistiche sussistono all’interno delle sue vecchie mura che hanno visto in passato, il lucido splendore di una cultura popolare alimentata dalle compagnie filodrammatiche composte da attori dilettanti, da musicisti esanatogliesi che componevano il vecchio Corpo Bandistico, operando in condizioni assai difficili, prima e dopo la seconda guerra mondiale. Davanti agli archi illuminati del Palazzo Comunale, quella tavolozza di suoni, modellati da una bacchetta, si assestano perfetti sull’armonia e la passione di quella gioventù per cui ognuno di noi deve andare fiero. Il Maestro Feliciani ha saputo trarre dai musicisti il meglio e l’ha offerto a tutti noi che abbiamo assistito a questo bel concerto, a questo bell’esempio di condivisione e di fratellanza che il messaggio universale della musica ispira. Il Concerto finisce, le emozioni restano, come un tappeto morbido su cui proseguire il percorso della vita con più ottimismo e fratellanza.


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