La Corte dei Conti boccia l’ecografo del Comune
SAN SEVERINO - L'iniziativa del Sindaco ritenuta impropria dalla magistratura contabile regionale. Unica strada per l'opposizione consiliare è una erogazione liberale verso l' Asur
Il Gruppo Consiliare di San Severino “Una Città da vivere” interviene sull’iniziativa del sindaco per l’acquisto di un ecografo:
Sonora bocciatura della Corte dei Conti delle Marche alla richiesta avanzata dal Sindaco di San Severino Marche, per l’attivazione di conti correnti sui quali far confluire le sottoscrizioni per l’acquisto dell’ecografo. L’iniziativa senz’altro meritevole, ha evidenti difficoltà, in ragione anche della natura, della forma e della procedura utilizzata. Infatti, la risposta della Corte dei Conti alla richiesta di parere formulata dall’Ente, assolutamente condivisibile e pertinente, rappresenta gli aspetti fondamentali della gestione della cosa pubblica. Infatti, l’accensione di un conto corrente per l’acquisto di un macchinario non pertinente all’Ente nulla ha a che vedere con le finalità istituzionali del Comune, in quanto come giustamente rileva la magistratura contabile esso è un “compito precipuo” della Asur. I sottoscritti, quindi, nel prendere atto della bocciatura della Corte dei Conti alla iniziativa di Martini, sottolineano la necessità di procedere all’acquisto dell’ecografo con un’altra forma di finanziamento ed un’altra procedura. Infatti si suggerisce di procedere con una erogazione liberale verso la Asur, attraverso la stipula e la sottoscrizione di un vero e proprio contratto ed il conseguente impegno dell’azienda sanitaria a destinare il macchinario alla struttura ospedaliera di San Severino, che sarebbe finanziato con il 50% dei soldi derivanti dalle sanzioni del codice della strada introitati con gli autovelox lungo la strada provinciale 361. È ovvio, che questo dovrà essere formalizzato dal Consiglio Comunale che si dovrà assumere la paternità e la responsabilità della scelta, vista anche l’onerosità dell’ecografo. Questo suggerimento, praticabile dal punto di vista contabile ed amministrativo, avrebbe evitato al sindaco ed al presidente dell’Anci una brutta figura con la Corte dei Conti delle Marche.
