Tre corali unite per Enrico Mattei
Acqualagna, Matelica e San Donato Milanese celebrano il loro illustre cittadino con un concerto diretto da Cinzia Pennesi

Nella foto di Denis Cingolani: i sindaci Sparvoli e Pierotti; il direttore d’orchestra, Cinzia Pennesi; il presidente dell’APVE, Ferracuti ed altri ex dipendenti Eni di Matelica, Acqualagna e San Donato Milanese
Tre città e la prima direttrice d’orchestra d’Italia per ricordare Enrico Mattei. Acqualagna (dove nacque), Matelica (la città della giovinezza e del cuore), San Donato Milanese (il quartier generale dell’Eni) e Cinzia Pennesi hanno celebrato al teatro matelicese ‘Piermarini’ l’uomo che vedeva il futuro attraverso le armonie musicali e il canto delle corali di ciascuno dei tre comuni. E’ stata pure l’occasione per una breve cerimonia nella sala consiliare di Matelica, affollata di ex dipendenti Eni con il presidente della sezione Pionieri e Veterani (APVE) di Matelica, Oscar Ferracuti e i suoi colleghi milanesi. E l’occasione, anche, per un’analisi preoccupata della situazione del mercato del lavoro ed occupazionale del distretto investito ancor più pesantemente degli altri, dalla recessione. “Il quadro è nero -ha dichiarato il sindaco di Matelica, Paolo Sparvoli- la crisi ha toccato non solo, come noto da tempo, la fabbrica locale di bombole ‘ex Merloni’ ma pure aziende leader a livello internazionale, come Indesit. L’industrializzazione del comprensorio deve moltissimo a Mattei che è stato il ‘pater’ di questo sviluppo che sembrava non dovesse tramontare: purtroppo la fase propulsiva che durava dagli anni 50 sembrava aver esaurito la sua spinta. Cosa avrebbe fatto Mattei, un manager dall’imprenditorialità assoluta? Certo il contesto non è più quello di mezzo secolo fa, molte cose sono cambiate, la crisi è anche e sopratutto finanziaria, ma lui il Grande Enrico si sarebbe sicuramente rimboccato le maniche ed avrebbe lanciato di nuovo la sua personalissima. infinita sfida al futuro precorrendo, bruciando i tempi. Scommesse certo, spesso, che tuttavia Mattei vinse sempre!”.
Dopo il sindaco di Matelica è intervenuto il primo cittadino di Acqualagna, Andrea Pierotti (che ha presentato la corale di recente costituzione) e i rappresentanti del comune di San Donato Milanese.
Sono intervenuti inoltre Cinzia Pennesi, Oscar Ferracuti e Maurizio Verdenelli, autore de “La leggenda del Santo petroliere”. Il giornalista ha ricordato un episodio rivelato nel libro da Francesco Merloni, testimone diretto nel giugno 1953 di un avvenimento che avrebbe cambiato la storia industriale del comprensorio Fabriano-Matelica: la nascita dello stabilimento delle bombole di ga saldate di cui lo stesso ex ministro sarebbe stato il primo direttore. Una fabbrica nata dalla volontà di Aristide Merloni e di Enrico Mattei per creare sul territorio posti di lavoro, occupando ‘in loco’ i tanti giovani che Mattei pur assumendo, ‘trasferiva’ all’ Eni, fuori dalle Marche.
Fu proprio quel giorno di domenica del giugno di 60 anni fa che Mattei (in teatro gli era stata conferita la cittadinanza onoraria) e Merloni ebbero l’intuizione giusta scaturita da un’osservazione del fabbro Giovanni Ferretti (‘lu malfattu’) rivolta a Mattei di cui moltissimi anni prima era stato il primo datore di lavoro. ‘Enrico, tu ci porti via tutti i ragazzi e le nostre figlie?’. Bastò questo a quei due grandi manager per creare in meno di 12 mesi uno stabilimento. Mattei comunque non dimenticò i problemi di famiglia di Ferretti: la figlia Taide, ora splendida novantanne, venne assunta a San Donato Milanese dove tuttora vive!
