Procura, nuovo piano triennale:
arriva il pm “specializzato”

Per ognuno dei 5 sostituti procuratori in forza a Macerata è stata assegnata un'area di competenza

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Il procuratore capo di Macerata Giovanni Giorgio

 

di Gianluca Ginella

Arriva il pm “specializzato”, è questa la principale novità nel piano triennale realizzato dal nuovo procuratore di Macerata, Giovanni Giorgio. Il piano è partito nei giorni scorsi, ed è provvisorio, in attesa della definitiva decisione sull’accorpamento tra il palazzo di giustizia di Camerino con quello di Macerata.
Per ognuno dei 5 sostituti procuratori in forza a Macerata è stata assegnata un’area di competenza. Saranno pm specializzati, per trattare con la massima perizia possibile ogni caso. Per quelli più gravi, come omicidi e tentati omicidi, il procuratore si coassegnerà i fascicoli. Per sé Giorgio ha deciso di tenere i reati commessi a danno delle pubbliche amministrazioni, i reati di contraffazione di marchi e quelli commessi da associazioni per delinquere. Grande attenzione, nel nuovo programma, viene data alle violazioni in materia di sicurezza sul lavoro. Il magistrato di turno, nel caso si verificassero gravi infortuni e morti sul lavoro, legati alla violazione delle norme antinfortunistiche, il procuratore ha disposto che il magistrato di turno debba recarsi sul posto.

Le indagini per gli omicidi colposi e i reati di lesioni colpose, connessi a infortuni sul lavoro o malattie professionali, sono stati assegnati al sostituto Andrea Belli. Altro settore a cui viene data particolare attenzione sono i reati sulle donne e sui minorenni: si tratta di reati come le violenze sessuali, lo stalking, i maltrattamenti in famiglia che sono stati affidati ai pm Cristina Polenzani e Stefania Ciccioli. Poi ci sono reati che suscitano grande allarme sociale: come i furti e le rapine. Le indagini di questo settore, con riferimento ai reati di particolare gravità, per modalità di organizzazione “imprenditoriali”, sono assegnati al sostituto Enrico Riccioni. Per lo spaccio di stupefacenti, il reato più diffuso in provincia, le indagini sono assegnate al pm Claudio Rastrelli che si occuperà delle investigazioni su organizzazioni che trattano in maniera imprenditoriale il traffico di droga. Altro aspetto del nuovo programma sarà la verifica periodica dei fascicoli pendenti, una volta che si è conclusa la fase delle indagini preliminari e che restano giacenti con i termini (ordinari o prorogati) già scaduti senza che siano stati adottati provvedimenti conclusivi. La segreteria, ogni due mesi farà una verifica, informando il procuratore che solleciterà a definire la chiusura del procedimento entro un mese.


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