“Irregolarità da parte di una docente”
Officina Universitaria:
“Vogliamo risposte”
di Gianluca Ginella
“Sono state commesse irregolarità a livello didattico da parte di una docente dell’università di Macerata, che in passato non si era presentata alle sessioni di esame e che sostiene gli esami da sola, senza la commissione, come previsto. Vogliamo risposte concrete, anche sul procedimento disciplinare che sapevamo doveva essere avviato lo scorso anno e che invece non è partito”. A dirlo è Sara Pasquali, rappresentante di dipartimento di Giurisprudenza per Officina universitaria. L’insegnante i cui metodi vengono contestati da Officina universitaria è una ricercatrice della facoltà di Giurisprudenza.
Gli studenti segnalano che la vicenda comincia nel gennaio del 2011, quando la docente non si presentò alla sessione di esami. Secondo gli studenti senza motivo “Nel mese di settembre 2011 l’insegnante ricomparve in facoltà – dice Officina universitaria –, senza che nessun organo accademico le chiedesse conto della immotivata sparizione, ma anzi ritenendo attendibile un certificato medico non solo inviato a mezzo fax circa tre mesi dopo la sparizione, ma al di fuori di tutte le regole che presiedono a questo tipo di documentazione, ed in seguito nel mese di dicembre 2011 il consiglio di Facoltà, su insistenza dell’allora preside, le riassegnò gli insegnamenti di Modelli operativi nelle applicazioni cliniche in Psicologia biennale 1 e 2 e il Laboratorio di modelli operativi nelle applicazioni cliniche in psicologia biennale 2”. In seguito “Nella sessione estiva dell’anno accademico 2011/2012, la docente non si presentò ad un appello, senza alcun preavviso, con conseguente disagio per coloro che dovevano sostenere il relativo esame. Il Consiglio di classe chiese di far partire un provvedimento disciplinare, ma ad oggi (Giugno 2013) nessuno ha dato notizie a riguardo” dice Officina universitaria. Gli studenti, come detto, segnalano anche il fatto che “la docente fa gli esami senza la presenza della commissione. Abbiamo scritto al rettore e aspettiamo una risposta” conclude Sara Pasquali”. Anche la Run (Rete Universitaria Nazionale) si unisce alla protesta di Officina Universitaria.
