Si appropria di denaro usando i punti delle tessere, sotto accusa benzinaio

TRIBUNALE - Imputato è un 41enne, all'epoca dei fatti dipendente di una stazione di servizio di Corridonia

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Benzinaio sotto accusa in tribunale, avrebbe scaricato i punti delle tessere fedeltà dei clienti, per trattenere per sé somme di denaro.
Le schede punti per ottenere sconti sulla benzina finiscono al centro di un processo al tribunale di Macerata, proseguito ieri. Imputato è il maceratese Marzio Pesci, 41 anni, che all’epoca dei presunti fatti (sarebbero avvenuti dal gennaio al febbraio del 2009) era dipendente della stazione di servizio Tamoil di Corridonia, gestita da Gian Paolo Favetta. Secondo l’accusa, sostenuta dal Pm Raffaela Zuccarini, Pesci avrebbe utilizzato, indebitamente, tre tessere fedeltà, quelle che consentono ai clienti del distributore di ottenere punti ogni volta che fanno carburante, e che permettono di ottenere sconti di 5 euro ogni 100 punti accumulati. Pesci avrebbe scaricato i punti dalle schede, in modo da impossessarsi delle somme corrispondenti, trattenendole dall’incasso giornaliero. Secondo l’accusa avrebbe effettuato 10 operazioni, per 50 euro. Pesci respinge le accuse. E’ difeso dall’avvocato Giuliano Pettinella. Al processo è parte civile il gestore della stazione di servizio, assistito dal legale Giovanni Picuti. Prossima udienza  il 16 maggio 2014.

(Gian. Gin.)


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