Tagli alle visite fiscali, protestano i medici dell’Inps
MACERATA - Il sindacato chiede un deciso intervento dei politici locali e dei parlamentari eletti nelle Marche
La protesta dei medici fiscali dell’Inps si fa sentire anche in provincia di Macerata dopo che, lo scorso fine aprile, la falce della “spending review” si è abbattuta improvvisa sulle visite fiscali domiciliari con un taglio di oltre il 90% dei carichi di lavoro. Situazione che ha messo in ginocchio centinaia di medici assegnati alle attività di controllo d’ufficio delle assenze per malattia dal posto di lavoro. Ma i medici fiscali dell’Inps, appoggiati anche dalla Federazione Nazionale dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri, contestano non solo il metodo ma anche nel merito una decisione: “L’esistenza di un’organizzazione di controllo – si legge in una nota dei medici fiscali della provincia di Macerata – è irrinunciabile garanzia di equilibrio ed equità del sistema. In sua assenza i medici certificatori potrebbero essere esposti a pressioni improprie, in un momento di crisi economica che potrebbe determinare comportamenti opportunistici tendenti a confondere prestazioni di malattia ed ammortizzatori sociali”. Infatti dal mese di maggio le visite fiscali possono essere richieste e pagate solo dai datori di lavoro che rappresentano circa il 5% del totale. “Questa sospensione – prosegue la nota – rischia di diventare una soppressione, senza nessuna considerazione da parte dell’Inps delle richieste dei rappresentanti di categoria a tutela di quei medici rimasti, di fatto, senza sostentamento e molti dei quali difficilmente troveranno altra collocazione lavorativa dopo anni ed anni di servizio. Nella nostra provincia il carico di lavoro è passato dalle protocollari 21 visite settimanali a quattro o cinque per ogni medico”. Secondo la Federmedici la sospensione delle visite fiscali di controllo porterà ad un aumento della spesa pubblica “perché è sufficiente che aumenti anche solo lo 0,1% dei certificati per malattia per vanificare il presunto risparmio ottenuto dall’abolizione delle visite”. I medici fiscali del maceratese chiedono, inoltre, un deciso intervento del Presidente della Provincia e della Regione nonché dei parlamentari eletti nelle Marche.