Spaccia mentre è ai domiciliari,
in manette l’accoltellatore delle 4 Porte
MACERATA - Mohamed Abdou Elgharib è stato arrestato insieme al connazionale Ahmed Adli dai carabinieri: i due sono stati trovati con 150 grammi di stupefacente nella loro casa di via Crispi
di Gianluca Ginella
Spaccia mentre è agli arresti domiciliari, di nuovo in manette l’egiziano che accoltellò tre ragazzi al pub Le 4 Porte di Macerata. Oltre a lui, è stato arrestato un suo connazionale che condivideva lo stesso appartamento in via Crispi, nel centro storico della città.
Ci sono alcune segnalazioni arrivate al 112 nei giorni scorsi. Parlano di movimenti intorno ad un appartamento in via Crispi. E così all’una della notte tra ieri e oggi, i carabinieri del Nucleo operativo di Macerata fanno un controllo. E osservano il via vai di persone che entra nell’appartamento sospetto. Dentro quella casa, appare subito evidente ai carabinieri, si spaccia droga. A spacciarla è un egiziano, Ibrahim Mohamed Abdou Elgharib, 20 anni. Che in quella casa è agli arresti domiciliari. Infatti si tratta del giovane che la notte tra il 29 e il 30 marzo scorsi accoltellò tre ragazzi al pub Le 4 Porte di Macerata (leggi l’articolo). L’egiziano, per quei fatti, aveva patteggiato 14 mesi per lesioni aggravate, ed era, appunto, agli arresti domiciliari. Nonostante ciò, spacciava droga. Ma non era solo a farlo. Anche il suo coinquilino, suo connazionale, Ahmed Adli, 31 anni, spacciava stupefacenti. I carabinieri nella casa hanno trovato 150 grammi di stupefacente tra marijuana, hashish e cocaina. A quel punto sono scattate le manette ai polsi di entrambi gli egiziani. Per Elgharib, responsabile anche di aver incendiato un’auto a Corridonia (leggi l’articolo) è stata mutata la misura cautelare degli arresti domiciliari nella detenzione in carcere. Entrambi sono stati portati nel carcere di Montacuto di Ancona.


