Tornano nella chiesa di San Giuseppe
due opere restaurate grazie al Rotary

SAN SEVERINO - Parte dell'edificio era stato distrutto da un rogo nel 2009. Oggi la consegna della pala dell’altare maggiore del secolo XVII e di un piccolo dipinto raffigurante i santi Filippo e Carlo, dipinto dal settempedano Lucio Tognati.

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Dopo le opere del Bigioli due altri tesori custoditi nella chiesa di San Giuseppe, luogo di culto che si affaccia nella centralissima piazza del Popolo e che tre anni fa venne devastato da un vasto incendio, tornano a risplendere della loro straordinaria bellezza. Grazie al Rotary Club di Tolentino – San Severino Marche, infatti, saranno riconsegnati alla città la pala dell’altare maggiore raffigurante lo sposalizio della Vergine Maria e di San Giuseppe, opera del secolo XVII dipinta a Roma, e un piccolo dipinto ovale posto nella cimasa dell’altare laterale sinistro, raffigurante i santi Filippo e Carlo a memoria dell’originale dedicazione dell’altare, dipinto agli inizi dell’Ottocento dal settempedano Lucio Tognaci. Il ritorno delle due opere, dopo i necessari lavori di recupero e restauro eseguiti dal maestro restauratore d’arte Maurizio Ciaroni di Urbino, avrà luogo oggi (15 maggio) a partire dalle ore 18 nella chiesa di S. Maria della Misericordia. Saranno presenti l’arcivescovo di Camerino – San Severino Marche, Francesco Giovanni Brugnaro, il sindaco, Cesare Martini, l’assessore comunale allo Sviluppo Culturale, Simona Gregori, il presidente del Rotary Club Tolentino – San Severino Marche, Giuseppe Moretti, lo storico settempedano Raoul Paciaroni, l’ispettore di zona della Soprintendenza di Urbino, Alessandro Marchi, il direttore dell’Ufficio Beni Culturali dell’Arcidiocesi, Luca Maria Cristini, il restauratore Maurizio Ciaroni.

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La pulitura della pala d’altare maggiore, dove era sistemata una delle due opere, ha riservato una scoperta sensazionale: un particolare del dipinto, di cui si era persa la memoria da due secoli, rivela un aspetto importante per la storia della chiesa di San Giuseppe. Intanto è tutto pronto per dare il via ai restauri del luogo di culto. Il  finanziamento della Regione Marche e quello della Cei, attraverso la sottoscrizione 8×1000, consentiranno di riparare i danni dell’incendio del 31 dicembre 2009 e di migliorare strutturalmente la chiesa (leggi l’articolo). Rimaneva fuori dai finanziamenti la riparazione delle opere d’arte e dei mobili contenuti nell’edificio sacro. Grazie all’interessamento del presidente del Rotary Club di Tolentino – San Severino Marche, Giuseppe Moretti, si è riusciti a venire incontro a tale richiesta giunta dall’intera città e dai tantissimi fedeli che da sempre frequentano San Giuseppe. Il rogo, risalente al capodanno 2009, originato da un corto circuito dell’impianto elettrico, aveva mandato distrutto completamente l’altare laterale destro, danneggiando seriamente tutto il complesso decorativo interno della chiesa: dipinti, sculture lignee e lapidee, stucchi, arredi sacri. Da allora l’edificio sacro è rimasto chiuso al culto e la piazza della città è stata privata della sua chiesa, meta quotidiana di fedeli che vi si recavano anche solo per un breve momento di raccoglimento ad ogni ora del giorno. La Regione Marche, accogliendo le richieste dell’Arcidiocesi di dare priorità al recupero di questo frequentato luogo sacro, ha ritenuto condivisibili le istanze avanzate, condivise anche dall’Amministrazione comunale, ed ha posto come prioritaria l’esecuzione delle opere di miglioramento sismico, già approvate ed in attesa di essere eseguite. Così con un contributo di circa 830.000 euro da parte dell’ente regionale, che si somma ai quasi 300.000 euro stanziati dalla Cei e circa 200.000 euro provenienti dal risarcimento dell’assicurazione, il costo di riparazione globale dell’edificio, in base al progetto redatto dall’architetto settempedano Luca Maria Cristini in collaborazione con lo studio tecnico Gruppo Marche di Macerata, ha trovato completa copertura.


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