Unifestival, quattro giorni
di eventi a Macerata
Dal 15 al 18 maggio, appuntamento con cultura, arte, musica e spettacolo della terza edizione del Festival degli Universitari
Torna, per il terzo anno, Unifestival, il festival degli studenti dell’Università di Macerata. Circa 50 eventi da mercoledì fino a sabato, concentrati principalmente nel pomeriggio e durante la sera. Musica, danza, teatro, letteratura, filosofia, cabaret. Ma anche, da quest’anno, approfondimenti sul cinema italiano. Domani pomeriggio alle 17, taglio ufficiale del nastro nel cortile del Comune con la proiezione del video “Unimc loves Sferisterio” e il coro di Ateneo che canterà arie verdiane.
Tra i big di quest’anno, Max Paiella, personaggio di punta del programma “Il ruggito del Coniglio” di Radio 2 nonché ospite di “Zelig”, che arriva a Macerata con uno spettacolo di musica e comicità. Anche quest’anno l’Unifestival propone spettacoli innovativi, come il giallo comico di Lillo e Greg “Il mistero dell’assassinio misterioso” o “Viva l’Italia libera”, incentrato sulle lettere dei condannati a morte della Resistenza. E ancora: “Il Vate e la croce”, sulla spiritualità dannunziana e “La macchina sovversiva”, che aprirà le “portiere” al pubblico – pochi per volta – su piccoli mondi e visioni private.
Doppio appuntamento con Samuel Beckett, al quale sarà dedicata la doppia rappresentazione in italiano e inglese “L’ultimo nastro di Krapp” e una lettura interpretativa per la direzione artistica di Rodolfo Craia.
Tanto spazio anche alla buona musica, da quella d’autore di Marco Sonaglia al viaggio musicale tra passato e futuro dello spettacolo “La risposta sta soffiando nel vento”, con brani di Conte, De Andrè, Dylan, Beatles, Lennon, Baez, Crosbsy-Still-Nash-Young, Simon & Garfunkel; dal rock dei “Timeless”, con classici di Beatles, Queen, Pink Floyd, Genesis, Dire Straits, all’indie rock degli “Zem trio”, il tribute ai Mumfords & Sons della Crew Band, il jazz-core dei Mombu o il suggestivo”Viaggio al termine della notte” ispirato al celebre romanzo di Celine. Sabato sera, si balla con “Jacsology”, tributo a Michael Jackson, il saltarello di “Mòvi la gonna e balla co’ me” e le tarantelle degli Etnomusicantes.
E ancora: due cicli di film, “Doc. documentari di origine controllata” sui temi dell’ecosostenibilità, dell’economia alternativa e della decrescita, e la mini rassegna in collaborazione con la scuola di cinematografia “Officine Mattòli”, che porterà due tra i più apprezzati giovani registi italiani del momento, Francesco Amato e Claudio Giovannesi. Non mancheranno momenti di riflessione su temi di attulità, reading poetici e presentazioni di libri, mostre nelle sedi degli atenei e le iniziative delle scuole superiori.
Per approfondimenti e aggiornamenti: www.festival.unimc.it.