Soldi prelevati dai conti dei clienti
Condannata ex direttrice delle Poste
FIUMINATA - Rosa Maria Galante dovrà risarcire l'azienda e le vittime per un importo complessivo di diverse migliaia di euro. La pena a un anno di reclusione è stata sospesa con la condizionale
Si è conclusa con la condanna in primo grado a un anno di reclusione e 1000 euro di multa la vicenda che ha visto Rosa Maria Galante, ex direttrice delle Poste di Fiuminata, imputata di truffa per alcuni prelievi effettuati a spese di correntisti per lo più anziani. Bruno Pettinari, il legale della donna, ha già annunciato ricorso in appello contro il pronunciamento odierno del Tribunale di Camerino. La vicenda è emersa nel febbraio 2011, a seguito della denuncia di una donna, oggi 87enne, cliente dell’ufficio postale di Fiuminata e che si era accorta di alcuni ammanchi sul proprio conto. Dopo le indagini dei carabinieri la donna è stata rinviata a giudizio: il suo modus operandi era quello di fare prelievi ravvicinati di piccole somme – per lo più 50 o 100 euro ogni volta – escamotage che le ha permesso di procurarsi illecitamente poco più di 2500 euro negli anni dal 2006 al 2011. Oltre alla multa inflitta dal giudice Domenico Potetti, la donna dovrà versare a titolo di risarcimento danni 5200 euro all’anziana (comprensivi di spese legali) e 22700 euro alle Poste Italiane. La Galante, che nel 2005 patteggiò una condanna a 3 mesi e 4100 euro di multa per truffa, era stata accusata dalla Procura di aver effettuato undici prelevamenti illeciti. Per alcuni di questi, avvenuti tra il 2008 e il 2010, è stata assolta perché il fatto non sussiste. La pena di un anno di reclusione è stata sospesa per via della condizionale.
