Palazzo Bello. Cane di notte dal casolare, al passar del viandante
Con Leopardi nel giorno della Liberazione, un ricordo per i fratelli Carancini
di Donatella Donati
Palazzo Bello, con il quale Leopardi dà inizio allo Zibaldone, era la villa della marchesa Roberti da lui frequentata fin da adolescente. Passata poi tra vari proprietari era negli anni quaranta del secolo scorso l’abitazione della famiglia del professor Carancini. La notte tra il 30 giugno e il primo luglio del 1944 si scatenò nella piana tra Castelfidardo e Potenza Picena una violenta battaglia di fuochi incrociati: a sud le truppe polacche del generale Andersen che avanzavano, a nord i cannoni delle retrovie tedesche che proteggevano la ritirata dell’esercito fuggitivo. Gli abitanti di Palazzo Bello e delle case vicine cercarono rifugio correndo verso Recanati. Un proiettile colpì alla schiena Ninetta, la giovane figlia dei Carancini. La raccolsero da terra, trovarono in fretta e furia un carretto dove la adagiarono continuando la fuga su per i viottoli in salita. Le lunghe gambe di Ninetta sporgevano dal carro, i Carancini erano altissimi, lei era ancora viva ma in agonia. Terrorizzati e affannati, genitori e contadini arrivarono nella città buia e deserta all’inizio del corso e bussarono con grande forza alla saracinesca della farmacia e al portone della casa di fronte, quella del medico. Uscirono subito tutti, il medico con la fascia bianca al braccio su cui era scritto in rosso ARZT, e i due farmacisti. Non c’era più niente da fare, Ninetta era morta, un braccio appoggiato sul petto, un altro abbandonato fuori del carro: sembrava Maria morta nel famoso Dormitio Virginis di Caravaggio. La saracinesca della farmacia fu alzata e il carretto vi entrò. I due genitori erano disperati, portavano ancora il lutto per il figlio Mario Gaetano che nel dicembre del ‘40 era stato abbattuto con il suo aereo, un Falco, famoso biplano della Fiat, durante uno scontro con i gladiatori britannici. Nel giorno della Liberazione, un ricordo per i fratelli Carancini sullo sfondo di Palazzo bello.

Ecco un bel contributo per una storia da riscrivere.