“A rischio l’ufficio del Giudice di Pace di San Severino”
Domani (venerdì 26 aprile) è stato convocato un Consiglio Comunale urgente
Dall’Associazione Culturale I Borghi riceviamo e pubblichiamo:
“Apprendiamo che venerdì 26 aprile è stato convocato un Consiglio Comunale urgente per decidere sul destino dell’ Ufficio del Giudice di Pace nella nostra città (leggi l’articolo). Eravamo a conoscenza delle enunciazioni ed assicurazioni a caldo del nostro Sindaco Martini e dei Consiglieri Comunali a mantenere con determinazione l’ Ufficio del Giudice di Pace di San Severino , ma ora, dopo aver visto l’Amministrazione comunale temporeggiare e tergiversare per tanto tempo sull’argomento e venuti a sapere dei recenti sviluppi, non ne siamo più convinti . Le nostre preoccupazioni derivano innanzitutto dal fatto che una decisione così importante per la città non debba essere rimandata all’ultimo giorno utile previsto dal Decreto Legislativo 156/2012 e cioè al termine dei 60 giorni concessi per l’adesione, a seguito della pubblicazione delle Tabelle degli Uffici da sopprimere avvenuta il 28 febbraio u.s. Non sfuggono neppure le incertezze che trapelano dall’interno del Palazzo sulla onerosità e insostenibilità degli obblighi e gravami di carattere economico senza, tra l’altro , tener conto o facendo finta di non sapere, che già la Giunta Regionale ha deliberato una P.d.L. per contribuire alle spese sostenute dai Comuni per il mantenimento di questi Uffici , in particolare per quelli rientranti nei territori delle ex-Comunità montane . D’altra parte in una prima fase , visto che la Sede di proprietà comunale è già adibita allo scopo , si tratta di sopperire all’organico previsto con uno o due distacchi temporanei di Personale comunale ed in una seconda fase , con la soppressione delle Comunità Montane, potrebbe essere utilizzato in parte anche quel personale amministrativo che sarà riassorbito dalla prevista Associazione dei Comuni Montani. Questo compito di definire e promuovere le future associazioni e compartecipazioni tra Comuni spetta senza dubbio al Comune capofila e non ad altri , ma siamo certi che in questo senso il nostro Comune non si e mai mosso e si muoverà forse quando sarà troppo tardi. Ci risulta anche che inopportunamente e contro ogni principio di etica professionalesia stato proposto dal Sindaco un aiuto non solo operativo ma anche finanziario agli Operatori della Giustizia , a sostegno di un “ Si “dell’Amministrazione . Al di la di ogni altra considerazione questo aspetto ci preoccupa perché dimostra che i nostri Amministratori non hanno ancora capito che servizi essenziali e vitali come la Sanità, la Scuola e la Giustizia sono dovuti a tutti i cittadini e non agli Operatori , se non e in quanto cittadini essi stessi. Questa Associazione , facendosi interprete del malessere della cittadinanza per i ricorrenti tagli e soppressioni dei nostri pur efficienti Servizi Pubblici essenziali chiede al Consiglio Comunale tutto (maggioranza e opposizione) una decisione favorevole al mantenimento di questo necessario presidio di giustizia sul territorio.”