Beccati con l’eroina in via della Vela
Espulso clandestino tunisino
CIVITANOVA - Il 20enne è un pluripregiudicato che ha cercato di sfuggire ai poliziotti ma è stato subito immobilizzato dagli agenti. Due donne italiane sono state segnalate alla magistratura
Continua l’azione di contrasto al fenomeno della presenza di cittadini stranieri clandestini pluripregiudicati lungo la fascia costiera da parte della Polizia in particolare sul territorio di Civitanova: questa mattina il personale dell’Ufficio Immigrazione, in esecuzione di un provvedimento di espulsione emesso dal Prefetto di Macerata, ha accompagnato coattivamente un cittadino tunisino clandestino presso il Centro di identificazione e espulsione di Crotone. Lo straniero, pregiudicato per reati connessi allo spaccio di stupefacenti, era stato bloccato ieri in via della Vela, dopo la segnalazione di alcuni residenti che avevano notato attività sospette, prontamente riferite al 113. Gli agenti del commissariato di Civitanova sono intervenuti per verificare la situazione, ed hanno bloccato il 20enne insieme a due donne italiane, mentre era a bordo di un’Alfa Romeo: addosso alle due gli agenti hanno trovato 2.000 euro in contanti e un paio di grammi di eroina. Per questo motivo è scattata una segnalazione all’Autorità Giudiziaria nei loro confronti.
Il clandestino, una volta condotto al commissariato di Civitanova per controlli, ha cercato di fuggire scavalcando un cancello. Il ragazzo però è stato immediatamente bloccato dai poliziotti, che hanno provveduto ad identificarlo anche grazie alla collaborazione del Consolato tunisino di Roma. E’ così emerso che il giovane, clandestino in Italia da oltre tre anni, ha sempre cercato di sfuggire al provvedimento di espulsione spacciandosi per cittadino algerino e fornendo ogni volta false generalità alle forze dell’ordine che lo fermavano: nonostante la giovane età ha alle spalle un lungo “curriculum” di reati connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Servizio aggiornato alle ore 18
(Redazione CM)
mi sono trovato mentre un polizziotto lo inseguiva, poi una macchina lo ha bloccato !
era ora
Per uno che forse lo cacciano per sempre, 100 dopo 5 ore ritornano in giro… l’Italia è morta. un grazie a tutti coloro che hanno contribuito. Politici iniziate a vivere con la paura di essere ammazzati a bastonate dal presidente della repubblica al sindaco del comune
Qui ci vorrebbe il capitano Boet Schoeman del Quinto Commando che a 20 passi accendeva un fiammifero col suo FAL e a 15 metri centrava la testa di un Simba in fuga. Che popolo strano che siamo… Ci lamentiamo. Ma poi, di fronte a comportamenti risolutivi, li blocchiamo. Teniamoci il nostro buonismo e smettiamo di lamentarci.
Per Giorgio Rapanelli.
Ma tra il capitano Boet Schoeman del Quinto Commando e il buonismo non c’è nulla?
Come il buonismo, neanche i videogames di cui lei parla risolvono i problemi.