Dissequestrata l’agenzia Posta Più di Porto Recanati

La titolare: "Riprenderemo da subito la nostra attività"

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L'agenzia Posta Più di Porto Recanati

L’agenzia Posta Più di Porto Recanati

E’ stata dissequestrata l’agenzia Posta Più di Porto Recanati che era stata interessata dal provvedimento nell’ambito dell’operazione “Lost Pay” relativa al mancato pagamento di bollette da parte di agenzie di poste private (leggi l’articolo). La signora Maria Rosaria Capone, titolare dell’agenzia di Porto Recanati, aveva già precisato di non essere indagata (leggi l’articolo).

La stessa Maria Rosaria Capone  oggi afferma: «Siamo in attesa che la Guardia di Finanza delegata ci notifichi gli atti per riprendere con serenità la nostra attività e porre rimedio ai danni subiti a noi e ai nostri clienti che questa incresciosa vicenda ha provocato. Ho dato mandato al mio avvocato Luca Viggiano del Foro di Santa Maria C.V. di denunciare, per calunnia e diffamazione in qualsiasi sede giudiziaria tutti coloro che direttamente o indirettamente hanno contribuito ad offendere e denigrare la mia onorabilità e onestà messa in discussione, in appropriatamente, in questi giorni. Mi riservo il diritto di costituirmi parte civile e offesa in ogni procedimento che ne scaturirà. Da subito riprenderemo le nostre normali attività di servizi postali mentre per i bollettini attenderemo ancora un po’ (questione di giorni) che si delinei meglio la situazione e si faccia finalmente chiarezza sulle nuove Leggi che regolamentano la materia entrate in vigore solo a Febbraio 2013».


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