Il sindaco Cardinali si ribella alla Tares: “Non voglio essere un aguzzino”

MONTECOSARO - Il primo cittadino ha scritto decine di lettere per chiedere seri provvedimenti sulla nuova tassa
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Il sindaco Stefano Cardinali

Il sindaco Stefano Cardinali

Se di solito sono i cittadini a protestare per le iniziative dell’amministrazione, questa volta è Stefano Cardinali, sindaco di Montecosaro, a prendere una posizione netta contro la Tares che, introdotta da una legge del 2011, ma in vigore dal 1 gennaio 2013, consiste in un’imposta basata sulla superficie dell’immobile di riferimento, che ha come obiettivo la copertura economica per intero del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti del Comune.
E’ già prevedibile che la sua applicazione sarà un salasso per le tasche dei cittadini e Cardinali ha scritto decine di lettere per evitare che questo accada.

«Ho inviato – scrive Cardinali –  a diverse personalità politiche e ai rappresentanti delle varie categorie produttive e commerciali per sollecitarli a prendere seri provvedimenti ed iniziative nei confronti della nuova tassa TARES che se applicata rappresenterebbe il colpo finale per le famiglie, già duramente provate da IMU e mancanza di lavoro e metterebbe la parola fine a tante imprese ed attività commerciali che vedrebbero un aumento insostenibile, anche 4 volte superiore rispetto alla TARSU, il tutto senza ricevere in cambio nessun nuovo servizio. Non voglio essere complice di questo bagno di sangue, sono stanco di essere considerato solo come un esattore dello Stato o peggio ancora, da parte dei cittadini, come un aguzzino. Per questi motivi porterò avanti questa “battaglia” affinchè tutti si rendano conto del dramma sociale che si sta consumando in un silenzio assordante. Ho anche scritto al prefetto di Macerata chiedendo un appuntamento al quale vorrò portare il più alto numero di sindaci della provincia affinchè anche lui si faccia portavoce presso il Governo di questo disagio».

Tra le varie lettere inviate ci sono quelle indirizzate al presidente della Camera Laura Boldrini, del Senato Pietro Grasso, a Silvio Berlusconi, Pierluigi Bersani, Beppe Grillo, Mario Monti, Graziano Delrio presidente ANCI, il governatore Gian Mario Spacca, il presidente della Provincia Pettinari, Legambiente e Coldiretti.
Nella lettere Cardinali è molto preciso: «Le norme sull’imposta costituiscono, infatti, un ulteriore “balzello” sia per le famiglie sia per le imprese con un incremento della tassazione sui rifiuti, ancora più significativo per gli amministratori che non hanno negli anni passati richiesto ai cittadini, attraverso la specifica tassa rifiuti solidi urbani, la copertura totale del servizio, facendosene carico con altre risorse di bilancio. L’aspetto appena descritto e il pagamento aggiuntivo di 0.30 euro al metro quadrato faranno registrare incrementi complessivi del tributo sui rifiuti di quasi il 50% per le famiglie e il 75% per le realtà produttive, alcune delle quali, per effetto del nuovo conteggio, si vedono quadruplicare la tassazione di competenza.
In un momento come questo caratterizzato da forte precarietà, da un’alta presenza di disoccupati, e da oggettive difficoltà dell’imprenditoria e del commercio si rischia, dopo l’introduzione dell’Imposta municipale sugli immobili (IMU), di infliggere un ulteriore colpo all’economia già provata.
Senza considerare poi il fatto che tale aumento comprometterebbe i risultati conseguiti dalla nostra Provincia, dopo dieci anni di lavoro, nella raccolta differenza dei rifiuti. Attraverso una forte sensibilizzazione dei cittadini e delle imprese la raccolta differenziata nella Provincia di Macerata ha raggiunto, infatti, il 70%; con la presenza di realtà, come quella di Montecosaro, che supera il 77%. Non possiamo ancora una volta applicare una tassazione imposta solo dalla legge, senza il nostro apporto, sospendere i pagamenti per rispettare le leggi sul Patto di Stabilità a discapito dell’economia locale e delle famiglie. Stiamo aumentando spaventosamente l’imposizione fiscale a fronte di sempre minori servizi.».



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