Opere pubbliche: Civitanova Alta
chiede misure urgenti

La Giunta ha incontrato i residenti. Previsti il riconsolidamento di Porta Marina e la ristrutturazione delle grotte. Nodi da sciogliere: Palazzo Ciccoli, ascensore e case popolari

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L’incontro di ieri sera con l’Amministrazione comunale

di Laura Boccanera

Niente più ascensore e ipotesi di vendita per Palazzo Ciccolini. Ieri sera in un’affollata assemblea pubblica a Civitanova Alta il sindaco Corvatta e l’assessore ai lavori pubblici Marco Poeta, insieme con numerosi membri della giunta hanno fatto il punto sul piano triennale di opere per la città alta. Ad inizio assemblea è stato distribuito anche un questionario per conoscere le volontà dei residenti sui temi che rappresentano le urgenze e le emergenze per la città come ascensore, edilizia popolare, zona tirassegno, viabilità e Palazzo Ciccolini. Poeta ha illustrato gli interventi che verranno approvati e finanziati fino al 2015: 330mila euro saranno destinati al riconsolidamento della struttura di Porta Marina, 100mila euro sono stati messi in bilancio nel 2013 per la situazione delle grotte, contributo che verrà aumentato a 200mila per il 2014 e per il 2015. I fondi verranno erogati anche per il progetto pilota con la protezione civile. Dalla Regione dovrebbero arrivare altri 400mila euro per il muraglione di Porta del Sole, mentre per le opere di manutenzione ordinaria “divenute straordinarie in realtà per l’entità” spiega Poeta verranno impiegati 200mila euro.

Ma i temi su cui maggiormente si è discusso sono stati l’ascensore di Campo Boario e la destinazione e l’uso di Palazzo Ciccolini. Sia i residenti che la giunta sono propensi ad eliminare l’investimento per l’impianto di risalita al Campo Boario. Un progetto la cui realizzazione costerebbe 510mila euro ripartiti al 50% fra Comune e Regione. “Quel progetto era legato alla realizzazione di un parcheggio multipiano – spiega Poeta – se oggi decidiamo però che l’ascensore non è più una necessità per la città perderemmo il contributo pubblico, a mio avviso però l’ascensore non è un’opera pubblica utile alla città e pensiamo di stornare quella somma a favore del recupero di Porta Marina”.

DSC_0378 Altro nodo l’edilizia popolare in zona Tirassegno: il sindaco spiega come fosse volontà dell’amministrazione recuperare vecchi edifici e destinarli all’edilizia popolare anziché costruirne di nuovi. A livello regionale però non ci sono finanziamenti per questo tipo di operazioni e di conseguenza la costruzione ex novo rimane l’unica soluzione: “l’obiettivo è ovviamente realizzare delle palazzine a basso costo – spiega l’assessore Micucci – il problema è che la zona scelta incide fortemente sul prezzo perchè è del tutto priva di aree attrezzate, occorre realizzare le opere di urbanizzazione. Si tratta di 18 appartamenti, 12 dei quali coperti finanziariamente dalla Regione per un valore di 1milione e 560mila euro. Il comune dovrebbe realizzare i restanti 6 e le opere di urbanizzazione. Un’ipotesi potrebbe essere rinunciare al finanziamento della Regione, accogliere quello provinciale per il quale analogamente si fece domanda e tentare di spostare la realizzazione in una zona urbanizzata”.

Alienazione in vista invece per Palazzo Ciccolini. Nel corso della serata sono state proiettate anche alcune immagini dello stato in cui versano gli oltre 1400 metri quadrati di struttura che costa al Comune solo per la manutenzione annua dai 50 agli 80 mila euro. Riconsolidare la struttura costerebbe 3 milioni di euro e pertanto sembra che il palazzo sia una dei beni da sacrificare. Su questo tema la platea si è scaldata: “nessuno tocchi Civitanova Alta, questo è un paese che muore, occorre rivitalizzarlo non ucciderlo” dicono dal pubblico. I residenti chiedono maggiori attività commerciali, attenzione all’urgenza delle grotte, parcheggi e una viabilità più scorrevole. Tra le ipotesi maturate in serata la possibilità di togliere i posti auto dalla Piazza, in via sperimentale solo di domenica.


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