Incendio all’alba
distrugge uno chalet
PORTO POTENZA - A fuoco la struttura del Giri Beach: sono rimasti in piedi solo i muri esterni. Probabile corto circuito. La disperazione del titolare Luca Giri: "Eravamo pronti a riaprire, per noi è una mazzata clamorosa"
Si parla di oltre 400 mila euro di danni per l’incendio che ha bruciato lo chalet Giri Beach nel centro di Porto Potenza, poco dietro la stazione ferroviaria.
Le fiamme sono divampate poco prima delle 6 di questa mattina e una colonna di fumo si vedeva dalla strada già poco dopo. I vigili del fuoco, nonostante si siano precipitati lungo la spiaggia della costa potentina, sono riusciti a contenere le fiamme evitando che la struttura si danneggiasse ancor di più.
Il fuoco, che si è generato con molta probabilità per un corto circuito all’interno della struttura in muratura nella parte nord, ha reso inutilizzabile l’intero chalet di 150 metri quadrati che ha subito danni ingenti all’interno e all’esterno. Tutti i materiali e gli elettrodomestici utilizzati in cucina sono andati completamente distrutti e non si è salvato nulla. Anche i tavoli, le sedie del locale e le attrezzatura della spiaggia sono andate distrutte. La veranda di legno esterna, che si affaccia sulla spiaggia, è in parte inutilizzabile e i vigili del fuoco hanno già provveduto a tagliare le travi, parzialmente consumate, per motivi di sicurezza. E poi vetri ovunque, tutto è carbonizzato, anche l’insegna con quel sole e con il nome Giri Beach ormai è andata distrutta e solo poche lettere rimangono.
Il locale è stato posto sotto sequestro dalla Procura della Repubblica. I vigili del fuoco non avrebbero trovato tracce di liquidi infiammabili o altri materiali ma i carabinieri al comando del maresciallo Salvatore Artese hanno richiesto i filmati raccolti dalle telecamere del lungomare per eliminare ogni dubbio sull’eventualità del dolo.
Disperato il titolare Luca Giri che con i parenti gestisce anche una pescheria sempre a Porto Potenza. Il Giri beach è suo dal 1962 e vedere andare in fumo i sacrifici di così tanti anni è straziante: “Avremmo dovuto aprire a maggio, avevamo già alcune giornate prenotate per le comunioni – racconta Luca Giri – abbiamo dovuto chiamare e disdire tutto. Dovevamo a breve iniziare i lavori per la ristrutturazione e ora non c’è più nulla tutto da buttare. Addirittura il geometra ci ha detto che ci costerebbe meno buttare giù tutto e ricostruire da capo”. Intanto però con la stagione alle porte una possibile riapertura sembra lontana: “è una mazzata clamorosa – continua – per ora dobbiamo aspettare il dissequestro ma la stagione salterà sicuramente, al massimo potremmo affittare ombrelloni e lettini e mettere un piccolo chiosco di legno”.
Difficile anche per il titolare capire le cause di quanto successo: “Mi ha avvisato questa mattina mio cugino – riferisce – e davvero non sappiamo cosa possa essere successo, bombole non c’erano, né tanto meno abbiamo mai ricevuto minacce. Non abbiamo nemici, siamo persone per bene, rispettabili, non abbiamo debiti o conti aperti”. L’ipotesi più probabile sulla quale sta indagando anche i carabinieri resta dunque quella del corto circuito: “c’erano due frigoriferi accesi collegati alla stessa presa, proprio nella sala principale, il luogo da cui, secondo i Vigili del fuoco, ha preso avvio l’incendio – continua il titolare – li avevamo lasciati accesi perchè in uno c’erano dei gelati e l’altro è il frigorifero del vini. I vigili del fuoco inoltre ci hanno detto che c’era un’anomalia nel contatore centrale e che ad averla generata potrebbe essere stata proprio la scintilla partita dal frigo”.
(Foto-servizio di Lucrezia Benfatto)




















Servizio aggiornato con l’intervista al titolare Luca Giri: “Eravamo pronti a riaprire, per noi è una mazzata clamorosa”.
Mi dispiace per il titolare, però non è la prima volta che sento una storia simile… impianto elettrico scassato/vecchio/sovraccarico, una scintilla e voum.
Chiamare un elettricista e mettere un paio di prese in più quanto sarebbe costato? Di sicuro meno che rifare tutto lo chalet…
Mi sembra che siano almeno una quindicina di anni che gli impianti elettrici, civili ed industriali, dovrebbero avere tutti quei sistemi di sicurezza adatti a prevenire simili situazioni.
Mi spiace per i titolari ma, attaccare ad una presa 2 macchinari onnivori di elettricità, senza prima essere sicuri che la presa e l’impianti potessero “tenere” mi sembra sia un pò superficiale.
Lo chalet è stato dissequestrato nel pomeriggio dopo gli accertamenti e gli approfondimenti dei carabinieri. Attorno allo stabilimento balneare, infatti, non è stato rilevato nulla di anomalo così come dal video del circuito di sorveglianza della passeggiata non ci sono movimenti sospetti.
Uno degli chalet storici e tra i più rappresentativi della riviera portopotentina. Ciò che è accaduto a causa dell’incendio della struttura rappresenta un grave danno non solo per la famiglia Giri, titolari dell’impresa balneare e ristorativa, ma anche per tutta la comunità di Porto Potenza Picena. Con immenso dispiacere per quanto e avvenuto ci auguriamo che vengano trovate le giuste risorse per far risorgere al più presto la preziosa attività dello chalet Giri Beach.
Una struttura di cemento armato praticamente sulla spiaggia. Visto che il dolo è escluso, che si colga l’occasione per farlo demolire e ricostruire in modo eco-compatibile.
Ricordiamo che la concessione non è un diritto di proprietà e alla scadenza lo si dovrebbe rendere come lo si è preso.
Ogni mareggiata per Porto Potenza è un bollettino di guerra. Il vento forte, la pioggia o le onde altissime si abbattono ogni volta sul litorale sud di Porto Potenza creando danni alle strutture e agli stabilimenti balneari. Ora questo incendio che va a distruggere, letteralmente, uno chalet “simbolo” di Porto Potenza. Il dispiacere è immenso per tutta la comunità di Porto Potenza, sopratutto in vista della stagione estiva. Con la speranza e l’augurio verso la famiglia Giri affinché trovino la forza, il coraggio e le risorse necessarie per far risorgere lo chalet “GiriBeach”.
Mi spiace tanto conosco bene il locale da sempre vengo nelle marche e in particolare a Porto Potenza spero e mi auguro che il Sig Luca sia assicurato ,però capisco che sono cose lunghe e la stagione è oramai alle porte . Porto Potenza ha già pagato parecchio tra la fine del 2012 e inizi 2013 tra Mareggiate ecc.. ci mancava questo cosa dire… Tanti cari auguri Luca a te e alla tua famiglia sono certo che in qualche modo riuscirai a rimettere in piedi questo “Mito” di locale
Roberto